La Fondazione oncologica valdostana ha pubblicato il nuovo Bando progetti di ricerca 2026-2028, dedicato alla ricerca scientifica e allo sviluppo di soluzioni trasversali in ambito oncologico e sanitario. Bando che – spiegano l’Assessorato alla Sanità e l’Azienda Usl – mette a disposizione un finanziamento complessivo di 312 mila euro, destinato a sostenere progetti di ricerca della durata massima di 24 mesi.
L’iniziativa – si legge in una nota – “conferma l’impegno della Valle d’Aosta nel promuovere ricerca, innovazione e collaborazione tra strutture sanitarie, enti di ricerca, università, reti oncologiche e partner qualificati, con l’obiettivo di migliorare la presa in carico dei pazienti e rafforzare l’attrattività del sistema salute valdostano”.
Le aree di riferimento individuate dal bando sono quattro: ricerca traslazionale, ricerca clinica, ricerca clinico-assistenziale, organizzativa e gestionale, e ricerca per lo sviluppo della sicurezza ambientale e del lavoro. Saranno inoltre considerate, con particolare interesse, proposte che riguarderanno prevenzione, stili di vita, sicurezza sui luoghi di lavoro, inquinanti e contaminanti, impatto delle radiazioni ionizzanti e dei campi elettromagnetici, geolocalizzazione dei fattori di rischio, nuove tecnologie e applicazioni dell’intelligenza artificiale.
Possono partecipare le strutture tecnico-amministrative, territoriali, ospedaliere e della prevenzione dell’Usl della Valle d’Aosta. È ammessa anche la partecipazione di strutture extraregionali, comprese Irccs, Aziende ospedaliere e Aziende sanitarie locali, purché i progetti prevedano una ricaduta misurabile sul territorio valdostano e sui suoi residenti o coinvolgano una struttura dell’Azienda sanitaria locale.
Il direttore sanitario dell’Usl Mauro Occhi spiega: “I tumori costituiscono oggi una patologia non solo curabile ma anche guaribile, visione impensabile sino a pochi decenni fa. Questo è largamente dovuto ai progressi della ricerca su cause e rimedi delle malattie oncologiche. In Valle d’Aosta si stanno consolidando varie iniziative di ricerca per la costituzione di un polo regionale. Questo consentirà non solo di ottenere risultati scientifici di livello ma anche esercitare attrattività tra i giovani neo laureati e dare loro opportunità di crescita professionale”.
“L’ospedale Parini, e in particolare la Divisione di Oncologia diretta dal dottor Lucio Buffoni, farà da incubatore dei progetti e ne consentirà la messa a terra, con un deciso cambio di passo che marca la differenza rispetto alla sola dimensione assistenziale – aggiunge Occhi –. Grazie alla Fondazione oncologica valdostana le risorse necessarie all’implementazione dei progetti saranno vincolate a ricadute sui soli cittadini valdostani, con applicazioni variabili dalla dimensione della prevenzione a quella delle cure personalizzate e della cosiddetta medicina di precisione”.
“Questo bando rappresenta un’opportunità importante per rafforzare la ricerca sanitaria nella nostra regione e aprire collaborazioni ad altre realtà per favorire progettualità capaci di generare ricadute concrete sulla salute dei cittadini – sottolinea l’Assessore alla Sanità, Salute e Politiche sociali Carlo Marzi –. Si tratta di una positiva conferma del percorso di sviluppo della Fondazione, intrapreso a favore della comunità valdostana insieme all’Azienda Usl e volto a realizzare reti scientifiche con partner qualificati”.
“Già nel 2024, con la ricostituzione del proprio Comitato scientifico composto dal dottor Mauro Occhi, direttore Sanitario dell’Azienda Usl, il dottor Lucio Buffoni, direttore della Struttura complessa di Oncologia ed Ematologia Oncologica, e dal dottor Fabio Ciceri, direttore del Comprehensive Cancer Center, IRCCS Ospedale San Raffaele, la Fondazione ha acquisito un valore aggiunto con esperti di grande valore, anche di livello internazionale, che hanno accresciuto le potenzialità della Fondazione oncologica rispetto ai temi della ricerca e dell’innovazione. La collaborazione tra sistema sanitario regionale, Fondazione oncologica valdostana guidata dalla presidente Nora Maria Martinet, reti scientifiche e partner qualificati rimane l’elemento strategico centrale per sviluppare competenze, innovazione e nuovi modelli di cura”.
I progetti saranno valutati da una Commissione giudicatrice costituita dal Comitato scientifico della Fondazione, eventualmente integrata da esperti esterni. I criteri di valutazione riguarderanno la validità scientifica e la fattibilità del progetto, ma anche il valore e l’organizzazione del gruppo di ricerca, la trasferibilità e la ricaduta sociale dei risultati, nonché il coinvolgimento delle strutture dell’Azienda Usl della Valle d’Aosta.
Le domande dovranno essere presentate in formato PDF, sottoscritte digitalmente, tramite posta elettronica certificata all’indirizzo fondazionevda_rc@legalmail.it, entro le 23.59 del 4 giugno 2026. Per informazioni e chiarimenti è possibile scrivere, almeno sette giorni prima della scadenza, all’indirizzo info@oncologicavaldostana.it. Il bando è disponibile sul sito della Fondazione oncologica valdostana.
