Posti letto e turni del personale, ecco come l’ospedale si prepara alla quarta ondata

Nel caso aumentassero i ricoveri l'Usl è pronta ad aprire il Day Hospital, già disposto come reparto Covid 1 e che con 16 posti letto porta a 99 quelli disponibili. L'Azienda, intanto, sta anche riorganizzando i turni del personale. Per l'afflusso turistico invernale è sempre pronto il Covid hotel con 30 posti.
Sanità

L’ospedale Parini si sta preparando all’arrivo della quarta ondata della pandemia. La prima soluzione in campo, nel caso di un aumento dei ricoveri, è l’utilizzo del Day Hospital, adattato durante l’estate per diventare il reparto Covid 1 ed evitare chiusure di altri servizi.

Apertura – sempre se necessaria – che sarà comunque graduale: “Il numero dei casi sta aumentando – spiega il Commissario Usl Massimo Uberti –, il numero dei ricoveri è basso ma stiamo preparando il Day Hospital, sperando che non serva. Se servisse, il Piano di lavoro indica un’apertura in due step, anche per ottimizzare il personale. Aumentando così i casi la possibilità che salgano i ricoveri è comunque alta”.

Con i 16 posti del Day Hospital, i posti letto complessivi per ricoverati Covid salirebbero così a 99.

“I numeri sul territorio stanno aumentando – commenta invece il Direttore sanitario Guido Giardini –, però siamo sotto i valori del 10% di ricoveri in Terapia intensiva e del 15% in Area medica”.

I turni del personale e le sospensioni

L’altro passaggio è la riorganizzazione dei turni del personale, facendo il conto con una variabile che nelle scorse ondate Covid non c’era: gli operatori sanitari sospesi perché non vaccinati senza giustificazione.

“Al momento stiamo lavorando sui turni aggiuntivi da prevedere al Day Hospital, dove non servirà un organico eccessivo. Le turnazioni sono comunque necessarie in caso di apertura del reparto”, dice Giardini.

Uberti aggiunge: “Riguardo il personale ci sono delle difficoltà perché abbiamo mille fronti aperti ed un solo esercito molto stanco e ridotto. Stiamo facendo tutti gli sforzi per reperire più personale possibile”.

Il flusso dei turisti

Riguardo la stagione invernale appena cominciata e l’immaginabile flusso turistico in arrivo il Commissario Usl spiega: “Siamo preoccupati, certamente, ma non si può fermare il mondo. Ora dobbiamo vaccinare il più possibile ed essere sempre più flessibili per spostare le risorse che abbiamo nel settore di volta in volta prioritario”.

“Per i turisti che risulteranno eventualmente positivi – chiude Giardini –, abbiamo comunque a disposizione il Covid hotel con 30 posti letto, attualmente vuoto”.

Il Commissario Usl Massimo Uberti ed il Direttore sanitario Guido Giardini
Il Commissario Usl Massimo Uberti ed il Direttore sanitario Guido Giardini

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