Asili nido, il comune non aspetta: in arrivo un bando per 24 posti dai privati

Il nuovo asilo nido del Quartiere Dora, finanziato con fondi Pnrr, sarà pronto nel 2026. Nel frattempo, nonostante la denatalità, il Comune vuole espandere il servizio e così torna a rivolgersi al privato convenzionato.
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Il Comune di Aosta ha deciso di non aspettare la realizzazione del nuovo asilo nido al Quartiere Dora, finanziato con fondi Pnrr.
I 126 posti delle tre strutture di proprietà comunale (Berra, Roma e Viale Europa) non sono ora più sufficienti. La volontà è arrivare quanto prima a 150 posti.
E così a distanza di un anno dal venire meno della co-progettazione, che nel 2019 aveva portato alla riapertura dei servizi “Farfavola” e “Apeluna”, l’Amministrazione comunale rilancia un avviso pubblico per reperire, in convenzionamento, 24 posti di asilo nido presso i servizi privati operanti nel capoluogo regionale.

La delibera è stata approvata oggi in Giunta comunale. L’operazione di reperimento dei posti, che sarà gestita dalla Cuc, vale 579mila euro per tre anni. 

A spiegare la scelta è l’Assessora alle politiche sociali Titti Forcellati: “Questa è stata una delibera sofferta. In un momento di denatalità, come Giunta comunale vogliamo portare avanti una politica espansiva rispetto ai servizi, perché se non creiamo la possibilità per i genitori di poter usufruire di servizi, non possiamo pensare che i genitori possano trovare chissà quali altri possibilità di conciliare vita familiare e lavoro”.

I 24 posti in convenzione confluiranno assieme ai 126 in concessione in un’unica graduatoria.  “Non vogliamo aspettare di aprire nel 2026 il nuovo nido del Quartiere Dora. Vogliamo creare da subito le condizioni”.

Nessun passo indietro però, precisa Forcellati, rispetto alle decisioni assunte un solo anno fa. “Quei 24 posti della coprogettazione, nati inizialmente come posti di garderie e poi con la Pandemia diventati di nido, non potevano essere rinnovati” prosegue l’Assessora “C’era poi stato l’annuncio di un avviso per 24 posti in convenzione, che non avevamo poi potuto pubblicare per mancanza di risorse legate all’aumento di costi per via della Pandemia. Io non ho però mai perso la speranza e ora come Giunta possiamo metterli a bando”.

Fra tre anni, con l’apertura del nuovo nido del Quartiere Dora, “il privato potrà partecipare alla concessione e magari, sperando in un aumento della natalità, ci sarà bisogno di più posti ancora”.

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