Società di Redazione AostaSera |

Ultima modifica: 18 Dicembre 2020 17:38

Covid, il Savt chiede un “un patto tra istituzioni e parti sociali” per l’assestamento di bilancio ed il Defr

Aosta - Il sindacato chiede alla Regione di "definire quale sia il modello sanitario, economico e sociale" da pensare assieme per il post-emergenza e "una corsa contro il tempo per arrivare il prima possibile all'assestamento del bilancio e all'approvazione del Defr”.

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Una Valle d’Aosta che si è “fatta trovare impreparata a gestire la preannunciata seconda ondata dell’emergenza Covid-19”, che le “azioni messe in atto dal Governo regionale negli ultimi tempi” hanno “fortunatamente riportato sotto controllo la situazione sanitaria nella nostra Regione”, ma che ora deve “evitare con ogni sforzo il ritorno ad una fase di forte contagio, anche perché oltre alle inevitabili problematiche a livello sanitario, ci sarebbero ulteriori gravi conseguenze a livello sociale ed economico”.

A dirlo è il Savt, che in una nota spiega: “In questo senso riteniamo che la legge approvata dal Consiglio Regionale, la cui prima ordinanza applicativa è stata impugnata ieri dallo Stato, possa rappresentare un utile strumento nella gestione della crisi, con la possibilità di emanare direttive locali, integrative di quelle nazionali, finalizzate a garantire un giusto equilibrio tra le esigenze sanitarie e quelle economiche e più rispettose dei bisogni della nostra realtà. Siamo molto stupiti dal fatto che lo Stato utilizzi due pesi e due misure: le iniziative della Regione Autonoma Valle d’Aosta vengono impugnate, mentre quelle della Provincia Autonoma di Bolzano no”.

Un atteggiamento – prosegue il sindacato – “assolutamente incomprensibile e che cerca di ledere la nostra Autonomia. Prendiamo atto, al contrario, con soddisfazione della decisione presa dal Tar della Valle d’Aosta di respingere la richiesta di sospensiva dell’ordinanza emanata dal Presidente della Regione, relativa alla riapertura delle attività”.

Il Direttivo Confederale del Savt ritiene inoltre “fondamentale che vengano messe in atto da parte dal Governo Regionale e dal Consiglio Regionale azioni tempestive, immediate ed efficaci per dare quelle risposte necessarie a garantire la tenuta economica e sociale del sistema Valle d’Aosta”.

“Nei giorni scorsi – aggiunge il sindacato – è stato approvato un bilancio regionale tecnico, che sapevamo già non avrebbe potuto dare tali risposte. Adesso, però, ci aspettiamo che venga messa in atto una corsa contro il tempo per arrivare il prima possibile all’assestamento del bilancio e all’approvazione del DEFR”.

“Come Savt – chiude la nota – ribadiamo che sia più che mai arrivato il momento di sottoscrivere un patto tra istituzioni e parti sociali per definire quale sia il modello sanitario, economico e sociale che ci immaginiamo per la Valle d’Aosta del post Covid-19. Il prossimo DEFR, e il relativo assestamento di bilancio, dovranno essere l’espressione di questo patto. In questo senso sono già iniziate delle interlocuzioni con il Governo Regionale, che ha manifestato e rappresentato la volontà di andare in questa direzione. Al fine di dare un contributo fattivo a questo percorso, il Direttivo Confederale del Savt ha approvato nella riunione odierna un documento che analizza in maniera puntuale e propositiva i contesti economici, sanitari, dell’istruzione e sociali della realtà valdostana e che verrà trasmesso a tutte le parti coinvolte.

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Un commento su “Covid, il Savt chiede un “un patto tra istituzioni e parti sociali” per l’assestamento di bilancio ed il Defr”

  • Dite boiate in un linguaggio che non capite neanche voi. Come sindacato, voi e gli altri fenomeni che difendono i lavoratori, cercate di far fare dei concorsi e mobilità per i sanitari. A piangere perché Roma è cattiva ed a difendere uno statuto a cui ci appelliamo solo quando fa comodo, si penserà più avanti.

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