Davide Fonte, l’ingegnere cognein alla corte della Ducati

Il percorso di Davide Fonte: da Cogne a Bologna dove lavora, ormai da 10 anni, nei laboratori della Ducati Corse fresca vincitrice dei titoli in Moto Gp e Superbike
Davide Fonte
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Studio, passione e umiltà: è questo mix di qualità che ha portato Davide Fonte alla  Ducati Corse, fresca della triplice vittoria dei titoli piloti, team e costruttori, sia in MotoGP che in Superbike.

Il suo percorso inizia tra i banchi del Liceo Scientifico Bérard, un’esperienza tutt’altro che semplice, ma che col tempo si è rivelata forgiante. Una volta diplomato, quasi per timore di non riuscire nel percorso di ingegneria, Davide decide di iscriversi alla facoltà di Chimica presso l’Università degli Studi di Pavia: “Volevo fare un’esperienza lontano dalla Valle d’Aosta, ma non in una città troppo grande: la realtà pavese era il giusto compromesso. La scelta della facoltà, invece, è stata dettata dal desiderio di rimanere in un settore scientifico e, a mio avviso, il percorso di chimica aveva una maggiore componente pratica”.

Al termine dell’anno accademico, Davide prende coscienza che la preparazione liceale gli avrebbe permesso di affrontare con sufficiente serenità la facoltà di Ingegneria e così decide di iscriversi alla triennale in Ingegneria Meccanica nella sede convenzionata del Politecnico di Milano, a Pavia. Una volta concluso il triennio, Davide continua con la laurea magistrale sempre nella medesima facoltà, specializzandosi nella materia dei veicoli terrestri. Durante questo periodo, l’università propone un seminario, al quale Davide decide di partecipare, il cui tema è il veicolo a due ruote e che presto si rivelerà determinante per il suo futuro lavorativo.

Nel capoluogo lombardo Davide, oltre a conseguire la laurea, trova l’amore: Paola, una giovane milanese, studentessa di ingegneria matematica che, come lui, coltiva la passione per la montagna e, in particolare, per la valle di Cogne, dove da anni trascorre le vacanze con la famiglia.

È il 2012 e Davide, fresco di laurea, invia la candidatura per una posizione aperta dalla Ducati: “Mi ricordo di essere partito da Milano alla volta di Bologna e, appena arrivato, mi hanno fatto un colloquio. È proprio in quel momento che il seminario frequentato all’università si è rivelato utilissimo per superare la selezione. Sono così andato a pranzo nella mensa aziendale, dove mi hanno comunicato che avrei iniziato di lì a poco”.

Un’opportunità che Davide coglie con grande entusiasmo, tanto che, nel mese che lo separa dall’inizio del lavoro, crea già il modello dell’attrezzatura che avrebbe dovuto sviluppare una volta trasferito a Borgo Panigale. Nel primo periodo Davide, che vive temporaneamente in un residence, lavora molte ore e, negli unici momenti liberi, ne approfitta per raggiungere la sua fidanzata e, con lei, trascorrere del tempo a Cogne, anche in compagnia della famiglia e degli amici.

Il lavoro lo appassiona molto ed i laboratori dove si sviluppano i veicoli diventano quella che è casa sua da ormai 10 anni. Un anniversario che, quest’anno, ha un sapore speciale, viste le vittorie nella MotoGP e nella Superbike: “E’ stata una grande soddisfazione, abbiamo seguito la gara sul maxi schermo allestito per l’occasione in azienda. Vedere vincere quella moto che abbiamo visto crescere e cambiare con il nostro lavoro non ha prezzo. Sarà bello festeggiare tutti insieme i risultati di questa storica stagione”.

Rivolgendo uno sguardo al futuro, Davide non nasconde il desiderio di famiglia: “Sono uno che si è sempre fatto il mazzo, ho lavorato sodo per arrivare dove sono adesso, mi sono dedicato al 100% a quello che faccio spesso trascurando anche gli affetti più cari. Non sono certo sazio, ho ancora tanta voglia e sento di avere ancora tanto da dare, ma inizio a pensare anche a tutto il resto”.

Un rientro in Valle, per il momento, non è in programma: “So che ci sono aziende interessanti anche in Valle e mi sento molto attaccato al territorio, ma voglio pianificare il futuro insieme alla mia compagna e trovare un buon compromesso per entrambi, in modo da costruire una famiglia sui giusti presupposti”.

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