Disabilità, approvato il progetto per la “Casa domotica” di Aosta

I due gruppi di appartamenti in via Volontari del Sangue - negli spazi dell'ex Progetto Giovani - sono finanziati con 300mila euro dal Pnrr e 450mila dal Comune. Serviranno per permettere a ragazze e ragazzi con disabilità di fare un’esperienza di vita autonoma e indipendente.
Società

300mila euro, a valere sulla Missione 5 “inclusione e coesione” del Piano nazionale di ripresa e resilienza (qui tutti i progetti per la Valle d’Aosta), per realizzare ad Aosta un progetto di “Casa domoticanel condominioDoravidi” in via Volontari del Sangue, negli spazi che furono del Progetto Giovani. Progetto del Comune di Aosta, approvato ora in Giunta regionale.

A questi fondi Pnrr si aggiungono 450mila euro dalle casse municipali – dovute anche ai rincari sulle materie prime e l’energia –, come spiega l’assessora alle Politiche sociali Clotilde Forcellati.

E, da qui, la decisione di puntare ad un’abitazione domotica, ovvero una casaintelligente”: “Dopo la ristrutturazione di tutto il condominio, per la quale abbiamo messo delle risorse anche per nostra parte, rimaneva da pensare a qualcosa per l’interno dell’ex Progetto Giovani, e avevamo parecchie idee – dice Forcellati –. Quando abbiamo avuto la possibilità, con i fondi Pnrr, di fare alcuni ragionamenti è emersa questa volontà di ristrutturare gli spazi per farne due gruppi appartamenti”.

Appartamenti che, prosegue ancora l’assessora, avranno “ognuno una stanza da uno o due letti e una cucina in comune, mentre ogni stanza ha il suo bagno. Il tutto, per un massimo di sei persone. E a cosa servirà questa struttura? Qui i ragazzi e le ragazze disabili potranno fare un’esperienza di vita autonoma e indipendente”.

Essendo la disabilità competenza regionale, da saranno quegli Uffici a stilare la graduatoria per le persone interessate, e la tipologia da ospitare: “Nella Missione 5 del Pnrr è anche prevista la ristrutturazione della Casa domotica di Saint-Marcel – aggiunge Forcellati –. Lì ci sono tutta una serie di attrezzature predisposte per le disabilità motorie, anche gravi. Al ‘Doravidi’, per ampliare l’offerta, abbiamo invece chiesto che si potessero inserire ragazze o ragazzi con disabilità psichica o anche fisica ma non grave”.

La consegna dovrebbe essere anticipata rispetto alla “Spada di Damocle” dei progetti Pnrr, ovvero il 2026: “Il 30 giugno 2025 è prevista la consegna – sempre Forcellati –. Questo perché la sperimentazione, quindi l’individuazione del target di riferimento, dev’essere fatta entro il 2026. Per le graduatorie se ne occuperanno gli Uffici regionali relativi alla disabilità che faranno la valutazione e le scelte. Noi, come Comune, abbiamo chiesto di partecipare alla Cabina di regia per le attività da mettere in atto con la comunità”.

E l’inizio dei lavori? L’assessora spiega che ci sarà da correre: “È imminente. Abbiamo già dato l’incarico al progettista, già fatto fare il progetto. La gara sarà bandita quanto prima. L’inizio dei lavori deve arrivare in tempi brevi”.

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