Dodaro battuto per 2 voti: è Franco il nuovo presidente della Federciclismo Vda

La vice presidenza è stata affidata a Mirko Voyat e Francesca Pellizzer. Rudi Garbolino e Salvatore Russotto sono i due consiglieri eletti. Restano esclusi l’ex vice presidente Franco Vagneur, Felice Piccolo, Ennio Cerise, Roberto Russo e Renzo Zanoni.
Il neo presidente Carlo Antonio Franco
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Dopo otto anni sotto la guida di Natale Dodaro, il Comitato Regionale della FCI Valle d’Aosta ha deciso di cambiare rotta, affidando a Carlo Antonio Franco la presidenza per il quadriennio olimpico 2013-2016. Al termine delle elezioni che si svolte ieri sera, il commercialista aostano ha avuto la meglio sul presidente uscente per soli due voti: Franco, infatti, ha ottenuto 15 preferenze contro le 13 del suo rivale. Le società affiliate aventi diritto al voto erano 28, quindi ognuna ha espresso la propria peferenza.

Per quanto riguarda il direttivo, la vice presidenza è stata affidata a Mirko Voyat, (19 preferenze per lui) e a Francesca Pellizzer (16 voti). Rudi Garbolino e Salvatore Russotto, rispettivamente con 17 e 13 preferenze, sono i due consiglieri eletti. Restano esclusi l’ex vice presidente Franco Vagneur (10 voti), Felice Piccolo (10), Ennio Cerise (6 preferenze), Roberto Russo (6) e Renzo Zanoni (4).

"Imposteremo il lavoro partendo da quanto previsto dal nostro programma – ha commentato a caldo Franco – anche se due persone non sono state elette. In direttivo siamo in pochi, non conto di avere una maggioranza e una minoranza. È tutta gente che ha passione, lavora per il ciclismo e lascerà la porta aperta a tutti, anche a chi non ci ha votato. Faremo un organigramma dove ognuno avrà compiti precisi. Istituiremo due responsabili per il fuoristrada, altrettanti per la strada e una figura dedicata ai maestri di mountain bike. Ogni responsabile a sua volta costruirà un gruppo di lavoro".

Per quanto riguarda le gare, il neo presidente ha confermato di voler "reintrodurre le ‘Top Class’, magari in concomitanza con le gare del Grand Prix Giovanissimi. Per la strada, invece, abbiamo trovato un circuito di circa 5km che possiamo facilmente chiudere al traffico, adatto al rilancio del settore sia giovanile che amatoriale". In ogni caso, il nuovo corso cercherà di collaborare il più possibile con il Piemonte, sia per organizzare e formare tecnici sia nell’elaborazione dei calendari." Se riusciamo ad alternare i calendari di Piemonte e Valle d’Aosta – ha concluso Franco – la partecipazione alle gare aumenterà". 

Infine, sono stati eletti anche i delegati all’Assemblea Nazionale di Trento in rappresentanza degli affiliati, dei tecnici e degli atleti. A rappresentare gli affiliati sarà Vasco Sarto, patron del ‘Giro della Valle d’Aosta’, eletto con 17 preferenze, contro le 11 di Stefano Dodaro. Alessandro Delfino, unico candidato, rappresenterà i tecnici, mentre il quorum per la rappresentanza degli atleti non è stato raggiunto.

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