Fase 3, Aosta riapre le aree verdi e i parchi gioco. Quasi tutti

A riaprire saranno i Giardini Lussu, i parchi di quartiere Cogne e Dora, il Parc Fontaine Saint-Ours, il Parco Entrebin, Saumont e Grand Eyvia e la Riserva naturale Tsatelet/quota BP. Le misure di sicurezza prevedono il rispetto del distanziamento interpersonale.
Il Parco Saumont
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Aree verdi e parchi di Aosta, si può riaprire. O, almeno, quasi tutti.

Dopo la lunga chiusura, partita con il “lockdown” per contenere l’emergenza Covid-19, il Sindaco del Capoluogo Fulvio Centoz ha firmato l’ordinanza di riapertura.

Quindi, “fermo restando il rigoroso rispetto del divieto di assembramento nonché della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro” – si legge nell’atto –, “è consentito l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici; è consentito l’accesso dei minori, anche assieme ai familiari o altre persone abitualmente conviventi o deputate alla loro cura, ad aree gioco all’interno di parchi, ville e giardini pubblici, per svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto nel rispetto delle linee guida del dipartimento per le politiche della famiglia”.

Nel dettaglio, a riaprire saranno i Giardini Lussu – il cosiddetto “Parco della stazione” tra via Ollietti e via Conseil des Commis –, i parchi di quartiere Cogne e quartiere Dora, il Parc Fontaine Saint-Ours, il Parco Entrebin, Parco Saumont e Parco Grand Eyvia e la Riserva naturale Tsatele/quota BP cui si aggiunge la possibilità di fruire nuovamente delle “attività per lo sgambamento/toilettes cani nelle isole situate in corso Lancieri ed in via Monte Emilius.

Accesso che, invece, per il momento resta precluso – salva l’individuazione di eventuali forme di collaborazione e/o convenzionamento che ne consentano la fruizione nel rispetto delle prescrizioni vigenti, si legge ancora nell’ordinanza – ai parchi ludici di via XXVI Febbraio (intitolati ai Martiri delle foibe), corso Saint-Martin-de-Corléans, Signayes ed Excenex.

Infine, le misure di sicurezza. L’atto di riapertura spiega infatti che “è consentito, in generale, l’utilizzo delle panchine, nel rispetto dell’obbligo del distanziamento interpersonale di almeno un metro o, laddove questo non sia possibile, con l’utilizzo delle apposite protezioni che garantiscano la copertura delle vie respiratorie”. Ovvero le mascherine.

“L’amministrazione è lieta di aver potuto ripristinare l’utilizzo dei giochi nelle aree dedicate, grazie alla disponibilità della ditta Quendoz e alla collaborazione degli uffici di riferimento, che ringrazio – spiega l’Assessora Jeannette Migliorin, che ha la delega al Verde pubblkico – . Era importante che l’offerta di spazi per l’Infanzia, così pesantemente penalizzati dalla pandemia, trovassero finalmente una risposta che garantisse oltre al diritto al gioco e alla socializzazione, il rispetto delle norme imposte dal decreto“.

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