Fase2, al Pronto soccorso tornano ad aumentare i codici bianchi e verdi

"Il rischio è che si torni ad utilizzare il Pronto soccorso in maniera impropria - sottolinea il primario Stefano Podio - Per questo motivo torno a raccomandare attenzione e responsabilità. Perché, purtroppo, la pandemia non è ancora terminata e il rischio di sovraccaricare le strutture ospedaliere è ancora molto elevato”.
coronavirus - Tende Triage montate davanti al Pronto soccorso
Società

Nella prima settimana della Fase 2 aumentano gli accessi al pronto soccorso legati ad eventi traumatici. + 25,73% degli accessi in una sola settimana e un incremento del 112,96% degli accessi per trauma, con un deciso aumento dei codici di urgenza bianchi, un aumento minore per i verdi mentre rimangono sostanzialmente stabili quelli di reale urgenza, i gialli e i rossi. I codici bianchi sono diventati più del doppio dalla prima alla seconda settimana in esame (da 52 a 108) e crescono anche in termini percentuali passando dal 16,72 % al 27,62%.

“Per far fronte all’emergenza abbiamo allestito due tende di Triage e ambulatorio visita che hanno assolto, in maniera efficace, la funzione di filtro per i pazienti affetti da Sars-Cov2 o sospetti – dice Stefano Podio, Direttore della Sc Medicina e Chirurgia di Accettazione e d’Urgenza ed Emergenza territoriale/C.O. 118-Pronto soccorso – e i dati che abbiamo a disposizione ci confermano quanto avevamo previsto, ovvero che ci sarebbe stato un netto calo degli accessi per evento traumatico, dovuto al quasi azzeramento degli incidenti stradali, sul lavoro e di quelli da attività sportiva, sci e montagna. Ci ha preoccupato nella prima fase la netta diminuzione degli accessi per sintomi da infarto e ictus, dovuti al timore di ammalarsi. Una tendenza che interessa tutta Italia e che può avere effetti negativi anche gravi”.

Durante il lockdown gli accessi in Pronto soccorso sono stati 311 di cui 54 (il 17,36%) per traumatismo. Nella prima settimana della Fase 2 gli accessi sono stati invece 391 a di cui 115 (29,41%) da traumatismo.

“Le previsioni che avevamo fatto in merito al periodo di lockdown si sono rivelate corrette – continua il dottor Stefano Podio – e ci hanno permesso di modulare la nostra attività di conseguenza. Ora, studiando i flussi della prima settimana di “Fase 2”, si evidenzia una tendenza, anche questa prevedibile, all’aumento progressivo degli accessi con un incremento significativo degli eventi traumatici per cui dovrà essere riaperto il PS Traumatologico”.

Se incidenti e infortuni sono normali, con un maggior numero di persone al lavoro, per strada, in montagna, impegnate comunque fuori casa, la preoccupazione dei sanitari è che le persone  “possano tornare a rivolgersi al Pronto Soccorso in maniera impropria, come accadeva prima dell’inizio della pandemia. Questo spiega l’incremento soprattutto dei codici bianchi, che per convenzione indicano proprio i casi di minima o nulla competenza della struttura dell’emergenza. Se c’è una cosa che dovremmo avere imparato da questa situazione, è il saper utilizzare al meglio e con appropriatezza il Pronto Soccorso e le strutture collegate. Per questo motivo torno a raccomandare attenzione e responsabilità. Perché, purtroppo, la pandemia non è ancora terminata e il rischio di sovraccaricare le strutture ospedaliere è ancora molto elevato”.

 

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