La galleria Côte de Sorreley chiude per un anno? Nella valle del Gran San Bernardo c’è preoccupazione

La galleria che collega la A5 alla statale 27, a quanto appreso, non è a norma. L'intervento, imminente: si parla di fine maggio o inizio giugno. Nei comuni della vallata c'è preoccupazione per cittadini, pendolari, turisti e imprese. Ad Aosta si teme l'impatto sul traffico urbano.
La galleria Côte de Sorreley
Società

Una cosa è certa: nell’alta valle del Gran San Bernardo c’è preoccupazione. Soprattutto da quando ha cominciato a farsi strada – tra le Amministrazioni comunali, ma anche tra la popolazione e le imprese – l’ipotesi della chiusura totale della galleria Côte de Sorreley, che collega l’autostrada A5 alla statale 27, per un grosso intervento di manutenzione straordinaria. Che è ben più di un’ipotesi.

Intervento impegnativo – a quanto appreso – anzitutto dal punto di vista delle risorse in campo, ma soprattutto per la durata, dal momento che si parla di un anno di stop. Oltre al fattore-tempo, non aiuta l’imminenza dei lavori: si parla di maggio, forse a fine mese, o al massimo per gli inizi di giugno.

Le comunità della vallata temono ripercussioni socio-economiche, disagi per i lavoratori pendolari e per le imprese e le attività produttive. Ma anche problemi che impatteranno sul turismo, soprattutto da e verso la Svizzera. Preoccupazioni che si allargano, poi, scendendo in città, per il sovraccarico del traffico che ricadrà su Aosta. Dove, peraltro, è in corso un intervento sulla rotatoria di Saraillon e sono in programma, in estate, lavori su via Roma. E l’equazione “Tir in città più sensi unici alternati” non fa dormire sonni tranquilli a nessuno.

Il traffico pesante, probabilmente, sarà da deviare sul Traforo del Monte Bianco che nel 2026 non chiuderà. Ma il traffico leggero ed il flusso turistico, comunque, preoccupa.

Le bocche, al momento, restano piuttosto cucite. La questione è delicata. Il sindaco di Saint-Rhémy-en-Bosses Alberto Ciabattoni dice: “Come amministratori della vallata abbiamo scritto una lettera alla Presidenza della Regione perché la popolazione e le aziende sono preoccupate quanto noi. Aspettiamo al più presto un incontro per definire le dinamiche di questo intervento”.

Il tempo stringe

Intervento che, come detto, se non è imminente poco ci manca. I lavori erano attesi da tempo, ma si aspettava il via libera dal Ministero, ora arrivato.

Il tempo stringe perché, da quanto appreso, la galleria non è a norma. Nel mezzo, anche l’ipotesi di intervenire senza chiudere del tutto l’infrastruttura. Idea bocciata: lavorare istituendo un senso unico alternato significa metterci troppo tempo – i lavori vanno finiti entro il 2027 – e con un dispendio di risorse eccessivo. Quindi, è un aut aut: o si fa questo intervento, e presto, o la galleria va chiusa.

La prossima settimana, pare che Sav manderà una nota stampa con i dettagli dell’intervento e del progetto. Anche perché al momento ci sono delle risposte e delle preoccupazioni. Poche, le prime. Molte, le seconde.

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