Il Marché Vert Noël 2021/22 ha avuto il 28% di visitatori in meno

Dai dati emersi dall'analisi di turismOk il Marché Vert Noël, dal 26 novembre al 6 gennaio, ha fatto segnare circa 78mila visitatori unici. Numeri in calo, spiega l'Assessora Sapinet, man mano che si alzavano quelli della pandemia. E sul prossimo anno pesa l'incognita della nuova "location".
Marché Vert Noël
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Il Marché Vert Noël, dal 26 novembre 2021 al 6 gennaio 2022, ha fatto segnare circa 78mila visitatori unici, pari ad un -28% rispetto all’ultima edizione, quella cioè del 2019/20.

Il dato è merso questa mattina, durante una conferenza stampa, ed è stato calcolato dalla società turismOk. Dato comunque “spurio”, dal momento che il primo weekend – quello, a detta di chi si è occupato dei rilievi, dal maggior afflusso – non è stato calcolato, così come l’intera prima settimana, a causa di un problema tecnico.

Traccia comunque un bilancio positivo Alina Sapinet, Assessora comunale allo Sviluppo economico e alla Promozione turistica di Aosta: “A titolo personale mi ritengo abbastanza soddisfatta del risultato – ha spiegato -, siamo comunque riusciti ad organizzare il Marché Vert Noël e a tenerlo aperto più di 40 giorni, al contrario di quanto avvenuto in altri comuni d’Italia”.

Nel mezzo, hanno giocato un ruolo anche la recrudescenza della pandemia e un decreto-legge – quello del 23 dicembre – che ha messo una “stretta” al Natale e fatto vacillare l’evento: “Penso che l’emergenza sanitaria abbia influito molto – prosegue Sapinet -, e prova ne è il minor afflusso di pullman turistici, ma anche molta gente che ha viaggiato meno. Man mano che si alzavano i numeri della pandemia il Marché vedeva meno visitatori. Non avevo aspettative meravigliose su questa edizione, perché questo è un anno veramente particolare. Sono felicissima che si sia riuscito a realizzare. Ora cerchiamo di prenderci il tempo per migliorare quanto fatto finora”.

I numeri del Marché 2021/22

Jean Paul Tournoud di turismOk e l'Assessora Alina Sapinet
Jean Paul Tournoud di turismOk e l’Assessora Alina Sapinet

Per calcolare l’afflusso, TurismOk si è basato su un sistema a doppio binario: quantitativo e qualitativo. Il primo attraverso l’utilizzo di sensori che rilevavano i device presenti nell’area – che non tracciavano i dati sensibili degli smartphone -, posizionati all’accesso del Marché dalla Porta Praetoria e al Punto informazioni all’Arco di Augusto.

Il secondo tramite un questionario online e sondaggi compilabili via QR code e direttamente dall’App VdA Events per profilare l’utenza.

“Un focus realizzato – spiega Jean-Paul Tournoud, analista di dati per turismOk – è quello sulla giornata con più visitatori unici: ovvero il 5 dicembre con 6700 visitatori. Abbiamo notato un buon avvio dei mercatini, ma l’utenza non ha seguito l’andamento degli anni precedenti aumentando col tempo. I weekend hanno invece registrato flussi molto alti nelle prime settimane. Il sabato e la domenica rappresentano il 30% dell’utenza. Il minor flusso è stato rilevato invece il giovedì, mentre in passato era il lunedì. Questo dipende molto dal calendario, dal momento che durante l’ultima edizione del Marché l’8 dicembre cadeva di domenica, mentre quest’anno era a metà settimana”.

La concentrazione massima ha avuto duepicchiorari, quello delle 11 e quello delle 17, il 15% circa del totale per ciascun orario, mentre si è notato un calo di frequentazione negli orari dei pasti, dato già riscontrato parzialmente nell’edizione 2019/20.

Il 57% degli utenti ha effettuato più di una visita al Marché, mentre il 40% si è fermato per almeno 20 minuti. In media, gli utenti hanno stazionato circa 25 minuti nell’area del Teatro romano e 16 in quella dell’Arco di Augusto.

Dai sondaggi – con un campione di circa 550 visitatori – è emerso invece che l’età media è stata di 46 anni, mentre il 56% è compreso tra i 40 e i 60 anni, con un 66% di visitatori di sesso femminile. Riguardo le aree di provenienza, il 47% degli utenti è valdostano – con un calo di 10 punti percentuali rispetto al 2019/20 – mentre il 45% proviene da regioni di prossimità come il Piemonte, la Lombardia e la Liguria.

Il 18% era alla sua prima visita al Marché Vert Noël, mentre il 71% ha partecipato a più di due edizioni, mostrando, rispetto al passato, una crescita del pubblico alla prima esperienza e un calo di quello habitué.

Il 92% degli intervistati ha espresso un giudizio positivo su almeno un aspetto del Marché aostano, tra i quali spicca il 76,2% di apprezzamento dato alla location all’interno di un sito culturale unico.

Ed il prossimo Marché?

Marché Vert Noël
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Questione “a doppio taglio”, dal momento che la prossima edizione non sarà ospitata dal Teatro romano, indisponibile per una serie di interventi che la Regione ha programmato per il monumento.

Per il Marché 2022/23, tutte le strade restano aperte: “Man mano che facciamo gli incontri con gli operatori e le persone coinvolte nell’organizzazione faremo le valutazioni ex post ed ascolteremo le proposte e suggerimenti”, spiega anca riguardo ora Sapinet.

Che aggiunge: “Dai primi riscontri la location unica è quella preferita. Una volta pensato a dove fare il Marché si dovranno fare i conti con la parte pratica, avere l’area adatta. Gli operatori, dalle riunioni fatte, hanno chiesto un’ubicazione unica: sfruttando tutto all’Arco di Augusto o utilizzando piazza Chanoux, dove sanno che sicuramente la gente arriva senza dover andare a cercare i mercatini. Io non metto nessun ‘paletto’, potrebbero essere anche tutte e due le zone. La terza ipotesi è quella di un Marché Vert Noël diffuso, ma bisogna capire cosa si vuole, perché non si riuscirebbe a mantenere la ‘forma villaggio’. Mi piacerebbe molto valorizzare anche un’altra parte della città, ma se gli operatori devono scegliere è chiaro che vadano su una location che dà garanzie maggiori, come fa l’area del Teatro romano”.

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