Società

Ultima modifica: 10 Luglio 2019 12:15

Monte Bianco patrimonio Unesco, illustrata ieri a Roma la candidatura del “Tetto d’Europa”

Aosta - "Sappiamo bene il valore e i benefici che questo riconoscimento porterà alla Valle d’Aosta, a tutti i nostri territori di montagna e, in particolare, alla Valdigne" ha spiegato l'Assessore all'Ambiente Chatrian, a Roma ieri per presentare il progetto al Coordinamento del Focal Point nazionale.

Monte Bianco

La proposta, la candidatura del Monte Bianco a patrimonio Mondiale Unesco come “Paesaggio culturale”, ora, è sul tavolo. A portarla a Roma ieri, martedì 9 luglio, è stato l’Assessore regionale all’Ambiente Albert Chatrian accompagnato da una delegazione composta da dirigenti e funzionari del Ministero dell’Ambiente, dell’Assessorato e da rappresentanti di Fondazione Montagna Sicura.

La candidatura della vetta più alta delle Alpi è stata illustrata al Coordinamento del Focal Point nazionale per l’attuazione della Convenzione sul Patrimonio Mondiale dell’Unesco, composto da Pia Petrangeli e Adele Cesi, alla presenza – per sostenere il progetto – anche del capo della delegazione italiana per la Convenzione delle Alpi, Paolo Angelini.

“La candidatura del Monte Bianco a patrimonio mondiale dell’Unesco – ha spiegato Chatrian – è stato il primo dossier su cui ho lavorato appena insediato nel dicembre 2018. Durante la Conferenza Transfrontaliera del Monte Bianco riunitasi l’11 dicembre, abbiamo deciso di proporre la classificazione del Monte Bianco a ‘Paesaggio culturale’ per il legame che il massiccio più alto d’Europa ha verso l’alpinismo e nei confronti dei rifugi di montagna oltre a rappresentare un luogo unico per la sua bellezza naturalistica e sito privilegiato per la ricerca scientifica”.

Ora, per vedere il Bianco inserito nella “Wold Heritage List Unesco”, serve aspettare, anche se Chatrian è ottimista: “Quello odierno – ha concluso ieri l’Assessore – è stato un incontro molto proficuo. Siamo consapevoli che solo in sinergia con il Ministero dei Beni culturali e con i nostri partner francesi e svizzeri, riusciremo a proseguire positivamente il nostro percorso. Sappiamo bene il valore e i benefici che questo riconoscimento porterà alla Valle d’Aosta, a tutti i nostri territori di montagna e, in particolare, alla Valdigne. Per questo continueremo a lavorare con la massima attenzione, mettendo ulteriore impulso al progetto”.

Chatrian - Roma - Unesco - Monte Bianco
Chatrian a Roma a presentare la candidatura del Monte Bianco a Patrimonio Unesco

 

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