Società di Alessandra Borre |

Ultima modifica: 30 Aprile 2020 12:54

Nuovo Cosmo: una nuova dimensione post coronavirus

Aosta - Un progetto che vuole dare voce a chi non riesce a dire la sua sul periodo, attraverso scritti e racconti anonimi

Nuovo cosmoNuovo cosmo

Dare voce a coloro che in questo momento fanno più fatica a esprimersi, immaginare un anno zero post virus e creare nuove connessioni e nuovi orizzonti: Nuovo Cosmo è un progetto nato ad Aosta e dedicato ai ragazzi tra i 15 e i 25 anni.

Due generazioni che in questo momento stanno avendo poco spazio nei dibattiti sul presente, ma soprattutto sul futuro post covid-19, possono trovare in questo progetto un modo per esprimersi, sfogarsi o ricominciare a progettare una normalità, come spiega uno degli organizzatori di Nuovo Cosmo: “Vorremmo scattare una fotografia a questo momento. Però una fotografia a una fetta di popolazione che non riesce a far valere la sua voce nei dibattiti che sentiamo tutto il giorno. Ci è sembrato che gli adolescenti e anche quelli che l’adolescenza l’hanno già passata non riescano a trovare il loro posto in questo momento sensibile, ma hanno bisogno di farsi sentire, perché ne hanno senza dubbio bisogno. Sentiamo sempre gli adulti parlare di post emergenza, di misure per vivere questo momento e superarlo, ma ci dimentichiamo di una parte importante di cittadinanza, quella che diventerà adulta tra poco”.

Se è vero che le misure e i progetti per i bambini e per la fascia più adulta delle persone si sentono ogni giorno, su qualsiasi piattaforma di informazione, per queste de generazioni sono poche le possibilità di infilarsi nel dibattito e portare l’attenzione su chi potrebbe uscire più colpito psicologicamente dal momento e diventare apatico e poco fiducioso nei confronti del futuro.

Nuovo cosmo
Nuovo cosmo

Nuovo Cosmo si propone di lasciare lo spazio alle parole e ai pensieri, per riappropriarsi del proprio tempo e del proprio futuro e costruirlo come sembra meglio a questa giovane futura cittadinanza, si spera attiva: “Chiediamo in maniera anonima di scriverci cosa questi ragazzi vorrebbero lasciarsi indietro di questo momento e cosa vorrebbero portare nel futuro. Vorremmo si esprimessero su come questo periodo li ha cambiati o li sta cambiando e cosa sperano che venga fatto per loro. Vorremmo anche che potessero dire cosa vogliono fare loro per la collettività, perché no”.

Far sì che i giovani possano esprimersi scrivendo in forma anonima, può  aiutarli a parlare liberamente, ma soprattutto può creare una voce unica, un’unica onda che travolge chi legge. Un’onda che potrebbe creare spunti per un modo di vivere più equo e meno apatico: “Il fatto che questi giovani vengano spesso dimenticati nei dibattiti e completamente saltati è una prova dura per loro, anche perché il momento potrebbe creare dei giovani annoiati, apatici, senza stimoli e non si può pensare che i genitori debbano completamente farsi carico anche di questo malessere, perché il momento è delicato per tutti. I pensieri che ora riempiono la testa di questi ragazzi potrebbero generare un bellissimo progetto e aiutarli a scoprirsi e a vivere meglio il momento”.

La call to action è quindi quella di scrivere alla pagina Instagram di Nuovo Cosmo e raccontarsi in forma anonima  – così come anonimi vogliono rimanere gli organizzatori  –  per dare vita a un progetto che potrebbe creare un vero e proprio spartiacque tra un pre coronavirus e un post. L’importante è che quel post venga pensato e scritto anche da chi dovrà viverci, ecco quindi che le due generazioni tirate in causa potrebbero finalmente avere l’occasione per dire la loro ecco perché gli organizzatori preferiscono l’anonimato: “Per rimettere al centro chi ha bisogno di raccontare il proprio punto di vista preferiamo sparire e lasciare spazio alle storie”.

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