Rifiuti: Issogne, Chambave e Verrayes sono “Comuni ricicloni” secondo Legambiente

Dopo 11 anni di assenza tre comuni valdostani tornano nelle classifiche di Legambiente che riconoscono gli Enti locali italiani che si sono distinti nella gestione dei rifiuti. Per essere inseriti era necessario avere una produzione pro capite di rifiuti indifferenziati inferiore ai 75 kg/anno.
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Dopo 11 anni di assenza tre comuni valdostani tornano nelle classifiche di Legambiente che riconoscono gli Enti locali italiani che maggiormente si sono distinti nella gestione dei rifiuti.

Per essere inseriti era necessario avere una produzione pro capite di rifiuti indifferenziati inferiore ai 75 kg/anno.

Nel 2020, nonostante l’emergenza da Covid19 abbia comportato una crescita di questo tipo rifiuto a causa dei dispositivi usa e getta – come mascherine e guanti – Issogne, Chambave e Verrayes sono riusciti a centrare questo l’obiettivo.

La premiazione si è tenuta mercoledì 7 luglio scorso a Roma. In una nota, il Presidente del SubATO D e Sindaco di Chambave Marco Vesan, si dice orgoglioso del risultato e “certo che nelle prossime edizioni potrà essere raggiunto anche da altre realtà già piuttosto vicine a questo obiettivo. Mi unisco ai miei colleghi Sindaci Wanda Chapellu e Patrick Thuegaz, nel ringraziare i nostri cittadini che, con il loro comportamento virtuoso, ne sono i principali artefici”.

Per i Comuni sotto i 5mila abitanti Issogne, Chambave e Verrayes – stando al documento di Legambiente – hanno una raccolta differenziata rispettivamente del 79,3, dell’80,6 e del 78,2%. A livello di rifiuto secco pro capite si parla invece di 61,9, 64,2 e 64,4 chilogrammi per anno.

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