Si è insediata la Consulta per la legalità di Aosta. A presiederla è Patrizia Neri

Mercoledì 9 novembre si è insediata la Consulta per la legalità di Aosta, istituita dal Consiglio comunale. A presiederla sarà la rappresentante di Arci Valle d’Aosta, mentre alla vicepresidenza è stato eletto Alessandro Fusaro della Lega Italiana contro il dolore e di Cittadinanzattiva Valle d’Aosta.
La Consulta comunale per la legalità di Aosta
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Dopo essere stata istituita a fine maggio, nella serata di mercoledì 9 novembre si è insediata la Consulta per la legalità di Aosta, istituita via delibera del Consiglio cittadino il 15 dicembre 2021. A presiederla – dopo le votazioni in aula – sarà Patrizia Neri, rappresentante di Arci Valle d’Aosta, mentre alla vicepresidenza è stato eletto Alessandro Fusaro della Lega Italiana contro il dolore – Valle d’Aosta e di Cittadinanzattiva Valle d’Aosta.

Confermati gli altri membri della Consulta, che sono Francesco Canio (Associazione Quartiere Cogne), Maria Carrozzino (Acli Valle d’Aosta), Gianpaolo Fedi (Legambiente Valle d’Aosta), Paolo Meneghini (Valle Virtuosa) e Daniela Tognonato (Miripiglio SOS Gioco d’azzardo”).

Per la parte comunale, invece, ne fanno parte il sindaco Gianni Nuti, il presidente del Consiglio comunale Luca Tonino, la vicepresidente dell’Assemblea Giuliana Rosset, le consigliere Eleonora Baccini, (La Renaissance valdôtaine) e Sylvie Spirli (Lega Vallée d’Aoste) ed i consiglieri Diego Foti (Progetto civico progressista), Paolo Laurencet (Forza Italia) e Pietro Varisella (Alliance valdôtaine).

“Con la costituzione della Consulta e il suo insediamento abbiamo tagliato un traguardo molto importante per l’Amministrazione comunale di Aosta, centrando un obiettivo che ci eravamo prefissi a inizio consiliatura – commenta il presidente del Consiglio Tonino –. Siamo certi che l’attività della Consulta, insieme all’azione dell’Osservatorio regionale permanente sulla legalità e sulla criminalità organizzata e di tipo mafioso, produrrà nel tempo effetti positivi sulla collettività, contribuendo a tenere alta l’attenzione su potenziali zone d’ombra della nostra società, e concorrendo a sviluppare il tema della legalità soprattutto tra le giovani generazioni”.

Una risposta

  1. Mah…. E che faranno mai di concreto? Gruppi, gruppetti, grupponi, pare che all’Amministrazione comunale piaccia tanto chiacchierare!

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