Un piano di marketing turistico per dare un’immagine coordinata alla Valle d’Aosta

L'assessorato regionale al Turismo con la collaborazione dello studio SL&A di Roma sta lavorando ad un piano di marketing turistico: tra le proposte il 'club des produits', ovvero linee di prodotto, su cui puntare come avviene in Francia.
Turisti in seggiovia a Pila
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Fare sistema e portare avanti un lavoro comune che coinvolga l’Amministrazione regionale, i comuni, le Aiat e i consorzi turistici per presentare all’esterno la Valle d’Aosta. In sintesi questi sono gli obiettivi principali alla base del piano di marketing turistico che l’Assessorato regionale al turismo sta elaborando con la collaborazione dello studio SL&A di Roma.
E’ necessario superare la tendenza a lavorare ognuno per conto suo – ha spiegato l’assessore al Turismo Aurelio Marguerettaze presentarsi al mercato turistico con un programma di manifestazioni, eventi e azioni che siano coerenti e coordinate”.

L’elaborazione del piano, avviata circa un mese fa e che si concluderà nel mese di aprile, prevede il confronto e l’analisi degli studi già esistenti, l’audizione dei diversi rappresentanti istituzionali, delle Aiat e dei consorzi. Saranno anche predisposte azioni per il monitoraggio e l’efficacia delle diverse iniziative promozionali intraprese. Il tutto per veicolare la Valle d’Aosta all’esterno valorizzandone tutti gli aspetti: dai beni culturali, ai prodotti enogastronomici, dall’artigianato tipico, alle risorse naturali e alle opportunità sportive.

Tra le priorità già individuate: la predisposizione di “club des produits”, ovvero linee di prodotto, su cui puntare come avviene in Francia. Un’idea in questo senso potrebbe essere quella della bicicletta e delle due ruote. “Abbiamo la fortuna di ospitare nel 2009 il Tour de France – ha esemplificato Marguerettaz – è importante cogliere questa opportunità costruendo una strategia attorno a questo evento e a questo sport già molto presente in Valle d’Aosta”.  

Per quanto riguarda il target l’invito è quello a puntare più sulla quantità che sulla qualità. “Il nostro mercato di riferimento rimane quello di prossimità, i turisti del continente europeo e, per le risorse naturali della Valle,  i mercati mondiali – spiega Stefano Landi, della SL&A –  non dobbiamo pensare, però, che la Valle d’Aosta possa attrarre le masse, dobbiamo fare prodotti nuovi per ospiti sempre più qualificati”.

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