Uno studio per recuperare e valorizzare il patrimonio edilizio sottoutilizzato

Lo studio, avviato a maggio dalla Fondazione Courmayeur Mont Blanc e dal Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino, prevede anche la realizzazione di un progetto pilota per la riqualificazione di una o più aree o edifici ai fini di creare gli spazi alle nuove esigenze abitative.
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Censire il patrimonio edilizio sottoutilizzato o abbandonato, redarre un piano-guida per la messa in valore del patrimonio edilizio disponibile per l’attuazione delle strategia di riqualificazione, cercare esempi e casi virtuosi internazionali già realizzati o avviati, al fine di una valutazione comparativa e redarre un progetto pilota per la riqualificazione di una o più aree o edifici ai fini di creare gli spazi alle nuove esigenze abitative.

E’ quanto si propone di fare il progetto pluriennale di ricerca “Studio per la rigenerazione del patrimonio edilizio alpino sottoutilizzato nel territorio della Valle d’Aosta”, avviato dalla Fondazione Courmayeur Mont Blanc e dal Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino nel maggio 2021.

“La recente crisi pandemica – evidenzia Roberto Ruffier, Presidente dell’Osservatorio sul Sistema Montagna “Laurent Ferretti” della Fondazione – ha riacceso interesse verso le aree extra-urbane e montane, grazie alla possibilità di praticare, in questi luoghi, degli stili di vita più attenti alla dimensione sociale, alla qualità ambientale e paesaggistica, alla qualità della salute fisica e mentale”.

Questo fenomeno, secondo Roberto Dini, docente e ricercatore presso il Politecnico di Torino e responsabile scientifico della ricerca, “si può tradurre, se opportunamente intercettato e declinato, nella possibilità per i territori montani di innescare processi virtuosi di rigenerazione territoriale, prefigurando nuovi sistemi di ricettività e di welfare, in stretta relazione con nuovi sistemi di infrastrutturazione per il lavoro e per l’accoglienza di attività produttive innovative”.

Lo studio sarà sviluppato, in collaborazione con le istituzioni del territorio, da un team di ricerca che lavora da tempo sui temi della riqualificazione del territorio e dell’architettura alpina nell’ambito dell’Istituto di Architettura Montana – IAM del Politecnico di Torino. Avrà durata triennale.

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