Società di Redazione AostaSera |

Ultima modifica: 23 Gennaio 2021 11:37

Covid: vaccinato il 70% dei dirigenti medici, il 65% degli infermieri e il 54% degli Oss

Aosta - I dati, scrive l'Usl, rappresentano una prima elaborazione che sarà successivamente approfondita e validata. Azienda che si aspetta un aumento dei numeri con la campagna vaccinale per gli altri dipendenti e la ripresa delle forniture di vaccino prevista per l’inizio di febbraio.

VaccinoVaccino

Con l’annunciato avvio dei “richiami” dei vaccini anti-covid, l’Azienda Usl rende noti i dati relativi alle prime somministrazioni al personale sanitario nella “Fase A” del Piano vaccinale.

Dati che, scrive l’Azienda sanitaria, rappresentano una prima elaborazione che sarà successivamente approfondita e validata.

Tra i dirigenti medici (esclusi MMG e PLS) i vaccinati sono 264 su 377 vaccinabili. La percentuale dei soggetti vaccinati su quelli vaccinabili – valore che si ottiene sottraendo al totale dei medici i 26 soggetti immunizzati perché già positivi al Covid-19 negli ultimi 4 mesi – è di circa 70%. I direttori di struttura complessa vaccinati sono in tutto 24 su 28.

Per quel che riguarda gli infermieri, invece si sono sottoposti al vaccino 382 su 582 vaccinabili, valore ottenuto sottraendo al totale degli infermieri i 114 soggetti immunizzati perché già positivi al Covid-19 negli ultimi 4 mesi, con una percentuale complessiva di circa il 65%.

Tra gli operatori socio-sanitari (OSS) i vaccinati sono stati invece circa il 54%, ovvero 124 su 231 vaccinabili, cifra anche in questo caso ottenuto sottraendo i 57 soggetti immunizzati, già risultati positivi al nuovo Coronavirus negli ultimi 4 mesi.

“I dati, aggiornati al 20 gennaio 2021 – spiega l’Usl -, sono soggetti ad attese variazioni in esito alla futura adesione alla campagna vaccinale di altri dipendenti e alla vaccinazione dei soggetti attualmente immunizzati a causa della pregressa o presente positività al Covid-19 ed alla ripresa della vaccinazione, temporaneamente sospesa in attesa delle prossime forniture di vaccino, previste per l’inizio del mese di febbraio”.

Il percorso del vaccino Covid in Valle d’Aosta

Covid, niente nuove dosi Pfizer: stop a vaccinazioni. Garantiti richiami

Battuta d’arresto per il piano regionale vaccinale anti Covid. Anche la Valle d’Aosta, infatti, subisce i tagli e i ritardi nella consegna di nuove dosi da parte di Pfizer, così come comunicato ieri dai Ministri Boccia e Speranza e dal Commissario straordinario Arcuri.

Da qui la decisione della Regione e dell’Azienda Usl di sospendere la programmazione della somministrazione di nuove prime dosi vaccinali alle categorie appartenenti alla prima fase.

Rimane invece confermata la pianificazione delle seconde somministrazioni a coloro ai quali è stata inoculata la prima dose, pianificazione garantita dai vaccini messi a riserva nei giorni scorsi e da un ulteriore lotto vaccinale di 1.170 dosi, consegnato oggi.

“Ieri sera abbiamo partecipato, insieme al Presidente Erik Lavevaz, ad una conferenza con le altre regioni, alla presenza dei Ministri Boccia, Speranza e del Commissario Arcuri sul tema della distribuzione dei vaccini – spiega l’Assessore alla Sanità, Roberto Alessandro Barmasse.  – Ci è stata comunicata formalmente una riduzione della distribuzione di dosi vaccinali all’Italia e conseguentemente alle singole regioni decisa unilateralmente da Pfizer, che ci obbligherà a rallentare di qualche giorno la potente struttura organizzativa, che insieme all’Azienda Usl, abbiamo attivato per procedere, in tempi celeri, alla vaccinazione di una parte importante della popolazione, requisito quest’ultimo indispensabile per tornare alle nostre abitudini di vita “pre-Covid”.”

Con le dosi conservate la Regione spiega di essere in grado di procedere alla somministrazione del richiamo nei tempi utili che vanno dal 21° al 40° giorno dalla prima somministrazione, mentre nelle microcomunità si proseguirà con la somministrazione del vaccino “Moderna”.

Il piano regionale vaccinale anti covid

Il Piano regionale vaccinale anti covid è stato approvato nella sua stesura definitiva. Secondo le stime della Regione e dell’Usl, potrebbero essere 80mila le persone che in Valle d’Aosta riceveranno uno dei vaccini acquistati, pari ad un’adesione del 75% della popolazione. Circa 1.200 al giorno le dosi che verranno somministrate, 36.000 al mese  – compatibilmente con il numero di vaccini disponibili – per concludere il percorso vaccinale entro la fine del mese di luglio 2021.

“La realizzazione e l’organizzazione del Piano vaccinale è una sfida per tutto il sistema sanitario – dichiara l’Assessore alla Sanità Roberto Barmasse. Una sfida perché è soltanto attraverso la sua applicazione che la nostra realtà potrà ritrovare una normalità. La risoluzione della crisi sanitaria, così come quella economica e quella sociale, passa per forza attraverso una forte campagna di immunizzazione. Come medico, come Assessore e anche come genitore non posso quindi esimermi dall’invitare tutti ad avvicinarsi alla vaccinazione come azione di responsabilità verso se stessi, verso i propri familiari e verso la comunità.”

Ad oggi, martedì 19 gennaio, la Valle d’Aosta ha somministrato 3579 dosi delle 4120 consegnate (86,9%). Un’ulteriore fornitura è attesa per domani, mercoledì 20 gennaio.

“Esprimo il mio ringraziamento a tutto il personale – dice il Commissario Usl, Angelo Michele Pescarmona – che in questa fase iniziale ha consentito all’Azienda Sanitaria della Valle d’Aosta di raggiungere in pochi giorni posizioni di vertice a livello nazionale in relazioni alle dosi vaccinali inoculate e formulo l’auspicio che il Piano possa essere supportato da un adeguato flusso di vaccini che ne consenta la puntuale attuazione”.

FASE A

Due le fasi previste in Valle d’Aosta. La prima fase, avviata il 31 dicembre scorso,  prevede la vaccinazione degli operatori sanitari e sociosanitari, ospiti e operatori delle strutture residenziali per soggetti anziani e fragili, operatori sanitari delle strutture residenziali socio-assistenziali, operatori non sanitari dell’Azienda Usl e Volontari del soccorso pubblici e privati, operatori e tecnici dell’elisoccorso e della centrale Unica del Soccorso (CUS). Il target della fase A è di circa 5.800 persone, di cui 2.500 dipendenti Usl (compreso il personale somministrato), 1.000 anziani ricoverati presso le microcomunità, 500 operatori sanitari dipendenti delle Unités des Communes, 1.800 altri operatori, tra cui i Medici di Medicina generale, i Pediatri di libera scelta, gli operatori delle strutture sanitarie accreditate, i Volontari del soccorso.

FASE B

La seconda fase, di massa, che potrebbe partire intorno alla metà di febbraio, prevede le seguenti priorità stabilite dalle disposizioni nazionali: soggetti ultraottantenni (9580), soggetti fra i 60 e i 79 anni e soggetti di ogni età con particolari patologie (29.226) ; soggetti di età inferiore ai 60 anni ma superioe ai 16 anni (69356) con priorità per particolari categorie professionali.

L’attuazione della Fase B richiede la sinergia di diversi soggetti, tra cui l’Usl, l’Amministrazione regionale, la Protezione civile, le Forze dell’Ordine, i medici di famiglia, gli enti locali, le associazioni di volontariato, dovuta alla complessità logistica ed alla fornitura di vaccini prodotti da diverse case farmaceutiche.

Il Piano vaccini indica, per entrambe le fasi, le modalità di stoccaggio e distribuzione del vaccino, l’individuazione dei centri di vaccinazione e il relativo allestimento logistico e strutturale, le linee guida per l’esecuzione della vaccinazione con il “percorso vaccinale” e il personale impiegato, la registrazione dei dati.Inoltre, sono definite dal Piano anche le strategie  per l’informazione e la comunicazione, l’arruolamento della popolazione.

Saranno previsti quattro punti di vaccinazione territoriali, attivi sette giorni su sette: uno o due centralizzati a servizio della città di Aosta e delle Unité Grand-Combin, Monte Emilius e Grand Paradis e altri tre punti di somministrazione presso i poliambulatori di Donnas, Chatillon e Morgex.

Il team impegnato in questa fase sarà composto da una figura di coordinamento, 30 medici /assistenti sanitari, 15 infermieri/assistenti, 5 Oss, 5 assistenti amministrativi, degli steward e dei volontari. Nel piano potrebbero essere coinvolti anche i medici di medicina generale, se arriveranno i vaccini che non necessitano della catena del freddo per la conservazione. In particolare si attende l’autorizzazione – il 29 gennaio l’Agenzia europea del farmaco dovrebbe valutare la richiesta – del vaccino  sviluppato da AstraZeneca e Oxford insieme all’italiana Irbm. In primavera potrebbe arrivare poi il vaccino monodose di  Johnson&Johnson, mentre l’estate è la timelime dell’italiano ReiThera sono molto incoraggianti e l’ok alla commercializzazione potrebbe giungere per l’estate. La sperimentazione è stata effettuata nei soggetti sani di età tra i 18 e i 55 anni. Ora proseguirà per indagare le risposte in soggetti in buona salute tra i 65 e gli 85 anni.

Vaccino anti Covid, iniziata la somministrazione agli over 90

Ha preso il via ieri,  sabato 16 gennaio, la campagna di vaccinazione di massa contro il Covid-19 rivolta ai primi 50 anziani over 90 su un elenco di 538 residenti nei comuni della Plaine.

Le prenotazioni sono affidate agli operatori del servizio aziendale Info-vaccini che contattano i diretti interessati, i parenti e/o gli assistenti/badanti (c.d. “caregiver”) per fornire loro le informazioni utili e programmare la data di prenotazione.

Le vaccinazioni si effettuano su chiamata da parte del servizio, tutti i giorni dal lunedì alla domenica, presso la palazzina del Centro Prelievi dell’Ospedale U. Parini, da un’équipe composta da Medici, Assistenti Sanitari, Infermieri, OSS, Amministrativi e un Coordinatore.

Gli utenti (anziani) possono giungere presso la sede vaccinale in autonomia o accompagnati da parenti e caregiver e possono accedere in auto ai parcheggi disponibili nel cortile dell’ospedale.

Gli “over 90” che per condizioni fisiche non sono in grado di raggiungere la sede vaccinale ospedaliera saranno vaccinati successivamente presso il loro domicilio. 

 Da lunedì 18 gennaio tocca agli insegnanti over 55

Prenderà il via lunedì 18 gennaio 2021 la campagna di vaccinazione rivolta al personale docente ed educativo in servizio presso le scuole della Regione. In prima battuta potranno essere vaccinati gli insegnanti oltre i 55 anni di età. A darne comunicazione è una circolare inviata dalla Sovrintendente agli studi Marina Fey.

Nelle giornate di lunedì 18 gennaio 2021 e martedì 19 gennaio 2021 saranno riservati 110 posti a giornata ai docenti interessati. Per ulteriori slot dopo il 19 gennaio saranno fornite successive indicazioni dall’Azienda Usl Valle d’Aosta, tenuto conto anche della fornitura dei vaccini che riceverà la nostra regione nei prossimi giorni.

Il personale docente ed educativo, che ha già compiuto i 55 anni, potrà aderire alla campagna entro le ore 14 del 15 gennaio, compilando un apposito form allegato alla circolare.  Sarà poi la Sovraintendenza a confermare l’adesione direttamente ai 220 docenti, in base all’ordine di età (dal più anziano al più giovane), attraverso un’email, entro venerdì 15 gennaio 2021, contenente indicazioni in merito alla data e all’orario della somministrazione del vaccino presso il Centro Prelievi dell’Ospedale Parini di Aosta.

In questa fase della campagna vaccinale, precisa la circolare, non saranno inseriti gli insegnanti che hanno contratto il Covid-19 nei mesi di ottobre- novembre-dicembre 2020.

Arrivate al Parini le prime 200 dosi del vaccino “Moderna”

Sono stati consegnati questa mattina – mercoledì 13 gennaio – i primi 20 flaconi del vaccinoanticovid” prodotti da Moderna. I flaconi acquisiti – spiega l’Azienda Usl –, che non richiedono diluizione, equivalgono a 200 dosi di vaccino, che saranno somministrate alla popolazione anziana.

Nel corso dell’ultima settimana del mese di gennaio è prevista la fornitura di ulteriori 10 flaconi per 100 dosi effettive.

Rispetto al vaccino Pfizer BioNTech-Comirnaty attualmente in uso – aggiunge l’Usl –, sulla base dei dati attualmente disponibili, il profilo di sicurezza e di efficacia appare sostanzialmente sovrapponibile. Il vaccino Moderna prevede due somministrazioni – il richiamo a distanza di 28 giorni – e l’immunità si ritiene acquisita dopo due settimane dalla seconda somministrazione.

Vaccino anti Covid, arrivate in Valle d’Aosta altre 2340 dosi

Dopo esser stata per giorni fra gli “ultimi”, la Valle d’Aosta scala la classifica e conquista il podio. In base, infatti, agli ultimi dati diffusi dal Ministero della Salute, la nostra regione è seconda per dosi di vaccino anticovid somministrate: 1969 pari al 99,9% di quelle finora assegnate.

“Stamattina sono arrivate ulteriori 2340 dosi – spiega il Direttore Sanitario dell’Ausl Maurizio Castelli – che, come previsto dal Piano vaccini predisposto dall’azienda sanitaria, proseguirà con la somministrazione alle categorie definite dalla prima fase”. In primis operatori sanitari e ospiti delle microcomunità. Per quest’ultimi i nodi da risolvere sono diversi. Ieri Usl, Regione e Unité si sono incontrati per affrontarli.

“Abbiamo chiesto alle Unité di darci un elenco di soggetti residenti presso le loro strutture, suddividendoli per status clinico e giuridico e dopo di che a seconda della tipologia di soggetto si potrà capire se c’è un consenso autonomo, se esiste una disposizione anticipata al trattamento (Dat) e un tutore oppure se non c’è un tutore, e la persona è incapace naturalmente e non legalmente, dovrà subentrare il direttore sanitario o un suo delegato.” La procedura previsto dal decreto legge emanato a livello nazionale è complicata e sta rallentando le vaccinazioni nelle strutture residenziali per anziani. “Speriamo che nella conversione in legge il legislatore possa rivedere questa procedura. Per la la campagna vaccinale nelle Rsa sta procedendo con i soggetti capaci di esprimere un consenso e sugli operatori sanitari, che come chiestoci dalle Unité verranno vaccinati direttamente in struttura”. Oggi saranno interessate dalla campagna vaccinare le microcomunità di Valtournenche e di Challand-Saint-Anselme. 

Informazione sul vaccino e la campagna vaccinale

http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioFaqNuovoCoronavirus.jsp?lingua=italiano&id=249

https://www.iss.it/covid19-faq

https://www.aifa.gov.it/domande-e-risposte-su-vaccino-covid-19-comirnaty

https://app.powerbi.com/view?r=

 

Commenta questo articolo

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may use these HTML tags and attributes:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>