Valsavarenche, i guardaparco salvano un’aquila reale

Il rapace era stato ferito probabilmente da un'altra aquila. Dopo essere stata messa in sicurezza, l'aquila è stata trasportata dal veterinario Michel Mottini alla Casa di Cura Veterinaria Mont Emilius, dove è stata operata il giorno successivo per ricucire la ferita e per svolgere esami di accertamento.
Aquila reale - Foto di Michel Mottini
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E’ stata probabilmente ferita dall’attacco di un’altra aquila, l’esemplare recuperato a Valsavarenche nei giorni scorsi dai guardaparco del Gran Paradiso.

A seguito di una segnalazione l’Ispettore del Corpo di Sorveglianza, Stefano Cerise, e il Caposervizio della Valsavarenche, Stefano Borney, hanno raggiunto località Bois de Clin dove hanno ritrovato l’aquila reale in una zona boscosa piuttosto fitta, riuscendo a recuperare il rapace non senza difficoltà, in quanto lo stesso ha cercato di fuggire, pur non riuscendo a involarsi a causa della profonda ferita al torace.

Dopo essere stata messa in sicurezza, l’aquila è stata trasportata dal veterinario Michel Mottini alla Casa di Cura Veterinaria Mont Emilius, convenzionata con la Regione autonoma Valle d’Aosta per questo genere di interventi, dove è stata operata il giorno successivo per ricucire la ferita e per svolgere esami di accertamento.

Le indagini cliniche hanno fortunatamente escluso fratture alle ali, l’animale è sotto controllo ma bisognerà attendere alcuni giorni per avere certezza che possa riprendersi del tutto, e un possibile rilascio in natura non avverrà comunque prima di un mese e mezzo circa.

Tra gli esami a cui l’aquila è stata sottoposta c’è anche quello per verificare se la stessa sia affetta da saturnismo, l’avvelenamento da piombo è infatti una delle principali cause di morte in questa specie.

Il Parco è l’area protetta con una delle più alte densità di coppie di aquila reale nidificanti in Italia, risultano censite 27 coppie distribuite tra tutte le valli e 141 nidi utilizzati dalle stesse. Il monitoraggio viene effettuato dai guardaparco insieme al Servizio Biodiversità e Ricerca Scientifica.

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