E’ il torinese Davide Busuito il vincitore della CMUR50, la 47 chilometri (2900 metri D+) della Cervino Matterhorn Ultrarace, la gara più lunga della seconda giornata dell’evento (la prima era stata dedicata alla 70 km). Il piemontese ha fermato il cronometro su 5 ore 18’ 42”. Alle sue spalle, il valdostano Gilles Roux, che ha pagato anche un errore di percorso e ha chiuso in 5 ore 27’ 47”. Terzo Andrea Macchi, in 5 ore 48’ 50”, già più volte protagonista nella competizione sotto la Gran Becca.

In ambito femminile, la situazione si è evoluta nella seconda metà della gara. Tania Rosa è transitata al comando al punto di controllo di Schwazee, poi sono ritornate forte le dirette inseguitrici Nicole Mazzoni e Silvia Zanchi, che si sono giocate il successo in una lunga volata iniziata al Teodulo. Alla fine, ha avuto la meglio Mazzoni in 6 ore 39’ 50”, appena davanti a Zanchi (6 ore 41’ 06”) e terza la francese Julia Harnie (6 ore 46’ 02”).

Nella CMUR30, Alex Déjanaz ha trionfato. L’atleta di casa ben conosce i 28 km (1.800 metri D+) della prova ed è partito senza forzare il ritmo. Rimasto in attesa nei primi chilometri, ha accelerato prendendo il controllo tra Cime Bianche Laghi e il Teodulo. Gestire il vantaggio in discesa gli ha consentito di vincere in 2 ore 56’ 32”, precedendo Giovanni Malugani (2 ore 57’ 28”) e Gabriele Scaioli (3 ore 04’ 40”).

Successo britannico nella prova femminile. Davanti a tutte si è piazzata Carys Mai Hughes, con il decimo tempo assoluto. E’ ritornata a Breuil-Cervinia con ritmo ancora sostenuto, dopo 3 ore 36’ 00”, lasciandosi alle spalle Federica Panciera (3 ore 50’ 15”) e Francesca Minocci (3 ore 56’ 02”).

La gara più corta, la CMUR15, intitolata al giovane sciatore morto in un incidente di motoslitta Jordi Franco Schreiber, è stata vinta nuovamente da Marco Magistro, promessa dello skyrunning già più volte a medaglia ai mondiali giovanili. Il toscano, residente da tempo in Valle, ha vinto in un ora 14’ 10”, abbassando ancora il tempo dello scorso anno (1 ora 15’ 48”). Secondo lo spagnolo César González (1 ora 27’ 19”) e Roberto Antonelli (1 ora 28’ 34”).

Nella prova femminile, successo slovacco (che fa il paio con quello della CMUR70), andato a Tereza Smelikova, sesta assoluta in 1 ora 32’ 07”, davanti alla britannica Poppy Wardley (1 ora 36’ 29”) e all’italiana Myriam Moncada (1 ora 42’ 46”). L’edizione 2026 della Cervino Matterhorn Ultra Race si chiude così, segnando il superamento dei 1500 partenti. L’appuntamento è già confermato per fine giugno dell’anno prossimo.


Gli slovacchi Štulrajter e Weiss fanno loro la 70 km del Cervino Matterhorn Ultra Race
27 giugno 2026, ore 11.07

Partita all’1 di venerdì, la 70 chilometri del Cervino Matterhorn Ultra Race – la gara più lunga ed impegnativa dell’evento internazionale che quest’anno ha superato le 1.700 adesioni – ha visto la vittoria degli slovacchi Peter Štulrajter e Michal Weiss, che si sono imposti in 11 ore 33’ 50”, dopo un avvincente testa a testa con gli italiani Danilo Brambilla e Sergio Bonaldi, secondi in 11 ore 43’ 32”.

A prendere il via su una gara estremamente tecnica (5.000 metri D+), perché richiede esperienza in alta quota con passaggi sul ghiacciaio e l’utilizzo di ramponi, imbrago e corde, sono state 129 coppie. Due formazioni date favorite alla vigilia hanno alzato bandiera bianca per intoppi fisici a poche ore dalla partenza.
Persi così Luca Arrigoni e Luca Carrara e l’argentino Sergio Gustavo Pereyra con Matteo Anselmi, tutti gli sguardi sono passati sui lombardi Brambilla e Bonaldi. Nei primi chilometri, si sono alternati al comando con il duo slovacco. Poi, nel secondo tratto è stata la coppia del Team Grivel a dettare il ritmo.
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Cervino Matterhorn Ultra Race, Breuil Cervinia (ITA), //, partenza, photo credit: Gabriele Facciotti
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Cervino Matterhorn Ultra Race, Breuil Cervinia (ITA), //, passaggi in quota, photo credit: Damiano Benedetto
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Cervino Matterhorn Ultra Race, Breuil Cervinia (ITA), //, vincitori CMUR, photo credit: Gabriele Facciotti
Brambilla e Bonaldi sono transitati in testa sia al rifugio Schönbielhütte, sia a Furi dov’è iniziata la lunga risalita verso il Teodulo. Proprio prima del confine italiano, sull’ultimo tratto di salita, il giovane Brambilla ha accusato stanchezza ed è in quel momento che la coppia slovacca ha prima recuperato tutto lo svantaggio, poi superato gli italiani.
Štulrajter e Weiss si sono così lanciati, in grande condizione, nella discesa verso Breuil-Cervinia, tagliando il traguardo da vincitori. Alle loro spalle Brambilla e Bondi e terzi (posizione mantenuta sin dalle prime fasi) i fratelli svizzeri Candide e Jules Henry Gabioud, all’arrivo in 11 ore 50’ 15”.

Tra le coppie miste hanno primeggiato Serge Lattion (Svizzera) e Marine Mougey (Francia). Per loro ritorno a Breuil-Cervinia dopo 13 ore 26’ 02”, nono tempo assoluto. Seconda posizione per Lisa Borzani e Matteo Grassi (14 ore 03’ 50”), terzi Luca e Jenny Antonioli (14 ore 45’ 40”).

La gara femminile è stata vinta da Anna Liffredo e Caterina Cibibin, in testa fin dai primi chilometri. Hanno chiuso i 70 chilometri in 17 ore 38’ 51”. Anche quest’anno la migliore coppia valdostana è stata premiata con lo speciale trofeo intitolato a Piergiorgio Perucca e Corrado Vuillermoz. Ad aggiudicarselo sono stati Andrea Zemoz e Jean Louis Vallet, venticinquesimi assoluti con il tempo di 15 ore 50’ 29”.
Oggi, sabato 27 giugno, le altre tre gare del Cervino Matterhorn Ultra Race. Tra le 6 e le 8 di stamane sono partiti i concorrenti della 50, della 30 e, infine, della 15 km.




