Sport di Orlando Bonserio |

Ultima modifica: 23 Luglio 2021 9:23

Eleonora Marchiando e le Olimpiadi, il sogno può iniziare

Aosta - La giovane della Calvesi sarà in pista a Tokyo sabato 31 luglio nei 400 ostacoli e il 7 agosto nella staffetta. L’obiettivo è scendere sotto i 55”: “Devo trasformare la tensione in adrenalina positiva”.

Eleonora Marchiando World Relay foto Colombo FidalEleonora Marchiando World Relay foto Colombo Fidal

Vittorina Vivenza, Roberta Brunet, Charlotte Bonin, Catherine Bertone, Eddy Ottoz, Marco Acerbi, Laurent Ottoz. Ed Eleonora Marchiando. Cinque donne, quattro ostacolisti, due medaglie (il bronzo di Eddy Ottoz a Città del Messico ’68 e quello della Brunet nei 5000m ad Atlanta ‘96). Con grande continuità, l’atletica valdostana sforna talenti con indosso il pettorale a cinque cerchi delle Olimpiadi, e a Tokyo – oltre a Charlotte Bonin nel paratriathlon – questa volta toccherà ad Eleonora Marchiando rappresentare l’Italia nella più prestigiosa manifestazione sportiva.

Un’annata straordinaria per la quasi 24enne della Calvesi, che in pochi mesi ha inanellato esperienze – Mondiali, Europei, Europei a squadrevittorie e personal best. “In realtà il progresso sarebbe da ‘spalmare’ su più anni: nel 2019 sono stata ferma per infortunio, poi l’anno scorso con lo stop per il Covid ho potuto lavorare in maniera diversa e c’è stato effettivamente un salto di qualità”, spiega Marchiando. Il lavoro con Eddy Ottoz – peraltro anche lui protagonista alle Olimpiadi a Tokyo, nel 1964 – ha dato i suoi frutti, ed ora per la giovane valdostana è il momento di vivere il suo sogno.

Dopo un carico di lavoro in raduno e allenamenti e rifiniture in quel di Rieti, nel pomeriggio di domani, venerdì 23 luglio, si imbarcherà per il Giappone. Sarà sicuramente un’esperienza diversa da quella che avrebbe potuto essere: tamponi quotidiani, cinque giorni fuori dal Villaggio olimpico, interazioni ridotte all’osso. Con una grande paura: “C’è sicuramente tensione perché stanno mettendo in isolamento un po’ di gente, tra positivi e persone entrate a contatto con loro. Sarebbe davvero brutto dover stare fermo e magari saltare la tua gara solo perché sei stato a contatto con un positivo”, confessa Marchiando.

Un’atmosfera particolare e limitata che però nulla toglierà alla sua emozione, “sarà un’esperienza bellissima, vediamo cosa succede. La pressione ci sarà, l’importante è trasformarla in adrenalina positiva”. L’obiettivo è abbassare quel 55”16 che le ha dato il pass per Tokyo, magari scendendo sotto i 55” e con un pensierino a passare le batterie di sabato 31 luglio alle 2 di notte (ora italiana). Alle 13.40 di lunedì 2 agosto le semifinali, mentre le medaglie verranno assegnate mercoledì 4 alle 4.30 di mattina. L’oro sarà probabilmente una questione privata tra le due statunitensi Sydney McLaughlin, fresca recordwoman con un incredibile 51”90 e Dalilah Muhammad, che deteneva il precedente record con 52”16, e l’olandese Femke Bol che vanta un 52”37. Ci sono tutte le carte in regola per abbassare il record olimpico di 52”64 di Melanie Walker che resiste da Pechino 2008.

Eleonora Marchiando però sarà anche in pista nella staffetta 4×400: non in quella mista, che è in calendario il giorno prima delle batterie dell’individuale, ma quasi sicuramente in quella femminile di sabato 7 agosto alle 14.30.

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