Sport di Orlando Bonserio |

Ultima modifica: 8 Gennaio 2020 17:00

La bolla dei trail è esplosa? Il 2020 orfano di gare eccellenti

Aosta - Il calendario del Tour Trail ridotto, il QuarTrail dà l’addio in polemica con l’amministrazione comunale, il Grivola Trail slitta di un anno, il Licony si accorcia. Regge solo il Défi Vertical.

Trail Becca di Viou

Ne avevamo iniziato a parlare tre anni fa, tracciando un bilancio della situazione del 2016: in Valle d’Aosta si correva quasi ad una media di un trail alla settimana. L’avevamo definita una sorta di “ossessione”, sia da parte di chi organizza, sia di chi corre. L’allarme si era ripetuto l’anno successivo, con la constatazione che il calendario ristretto comportava sovrapposizioni e già alcuni forfait. Nel 2018 c’è stata quasi un’“ecatombe”, con la cancellazione di almeno sette tra trail e vertical ed il passaggio alla biennalità di diverse gare.

Il caos/caso Tour Trail

Ora è difficile guardare dall’altra parte, e la situazione che colpisce il Tour Trail Valle d’Aosta è emblematica di quello che succede nella nostra regione. Il calendario del circuito dei trail è nel caos perché – sembra paradossale – non si riescono a trovare le gare da inserirvi. Se l’anno scorso erano otto le gare del circuito, quest’anno si è fermi a quattro (Castle’s Trail, Traverse Trail, Licony Trail e Oropa Trail), con una quinta che dovrebbe essere inserita in questi giorni, a cui si aggiunge il Tor Avril del 25 aprile come gara amica: “Venerdì faremo la riunione per definire il calendario”, conferma Mauro Cerise, a capo del comitato organizzatore. “Sarà inevitabilmente più snello, forse cinque gare. L’anno scorso c’era stata una sovrabbondanza di trail che potevano far parte del circuito, abbiamo cercato di dare spazio a tutte. La questione della biennalità si è rivelata un boomerang, ed i problemi sono esplosi tutti quest’anno”. La cadenza biennale è effettivamente un problema, con il rischio di avere troppe gare un anno e poche l’anno successivo. A pesare sono diversi fattori: “Le elezioni comunali di maggio impediscono agli organizzatori di avere la certezza del sostegno delle amministrazioni. Non dimentichiamo poi che si tratta di competizioni impegnative per chi le corre, infatti abbiamo ridotto le distanze di alcune gare”.

Il Licony Trail resiste ma cambia

Tra queste, il Licony Trail, rimasto in dubbio fino all’ultimo ma poi confermato in una nuova veste: si correrà il 4 luglio su un percorso da 30 km e non più da 70. “Abbiamo deciso di proporlo più semplificato”, conferma Loris Salice, organizzatore e sindaco di La Salle. “Il problema grosso sono le elezioni comunali, che si aggiungono alle difficoltà sempre maggiori che si hanno ad organizzare un trail. Siamo sempre i soliti ad organizzare, ad un certo punto ti chiedi se ne valga la pena. O si trova una modalità per agevolare gli organizzatori, o si rischia di perdere tutto. È dal 2014 che propongo che il Tour Trail venga “assorbito” dalla Regione, che metta a disposizione servizi essenziali come cronometraggi o bandierine, ed un ufficio gare. È però sempre difficile trovare un interlocutore”. In tempi di “Comitato grandi eventi”, verrebbe da pensare che il Tour Trail inteso nel suo unicuum possa rappresentare un evento sportivo in grado di promuovere l’immagine della Valle d’Aosta.

QuarTrail des Alpages, addio in polemica con l’amministrazione comunale

Con questa amministrazione comunale non si può fare nulla. Non accettiamo di essere continuamente presi in giro, sono falsi e scorretti”. È arrabbiato e amareggiato Claudio Hérin, organizzatore del QuarTrail, che ha deciso di dire addio per quest’anno alla sua gara nonostante richiamasse ogni anno circa 400 iscritti nonostante la neve. “Siamo stufi di fare i Don Chisciotte contro i mulini a vento. Cercano di ostacolarci in tutti i modi, non hanno rispetto. Una serie di situazioni dopo l’altra. L’anno scorso avevamo chiesto l’autorizzazione per disputare la gara a dicembre, e ci è arrivata una settimana prima dell’evento. Se mi avessero detto di no, come avrei fatto dopo aver speso 5000 euro di materiali ed aver già avuto tantissimi iscritti? Avevamo chiesto di riservarci il parcheggio di Marsiglia, ma non hanno mai messo i cartelli e ci siamo ritrovati già centinaia di macchine, mettevano i segnali ed i bidoni dell’immondizia non dove avevamo chiesto noi. Ci hanno sollecitato di coinvolgere la Pro Loco per il cibo, e questi hanno poi rifiutato. Abbiamo ripulito 70 km di sentieri da centinaia di alberi, quando abbiamo chiesto un piccolo contributo ci hanno detto di non avere soldi. Per poter rientrare dei costi abbiamo chiesto di organizzare i corsi di sci, ma poi li hanno affidati ad una società di calcio ad una cifra superiore a quella da noi proposta. Ho chiesto di parlare in giunta, mi hanno dato giorno e ora di convocazione, salvo poi disdire un’ora prima dell’appuntamento. È una presa in giro, finché ci sarà quest’amministrazione il QuarTrail non si farà”.

Il Grivola Trail spostato di un anno

Nel 2020 non ci sarà il Grivola Trail, proposto per due anni a fine settembre dopo un’edizione zero primaverile. “Il problema più grosso sono le elezioni comunali: non si può dare alla nuova amministrazione un onere assunto da quella precedente”, spiega Abele Blanc, ideatore ed organizzatore del Grivola Trail. “Ci siamo resi conto che la data di fine settembre non funziona perché ci sono troppi eventi concomitanti. Vorremmo farlo ad inizio giugno ma dall’anno prossimo e probabilmente con cadenza biennale. Ci sono tanti trail in Valle d’Aosta, forse troppi, ed anche nelle zone vicine, in questo modo lasciamo spazio a tutti. I numeri sono quelli che sono, senza uno sponsor grosso ed almeno 300 o 400 iscritti si va economicamente sotto e non ne vale la pena. Abbiamo tanti campioni, ci vorrebbe un trail appetibile e fatto bene, tolto il Tor des Géants che si regge da sé. Siamo dispiaciuti ma allo stesso tempo felici per aver raggiunto i nostri obiettivi: abbiamo fatto conoscere il territorio ed i nostri sentieri, puliti grazie alla Forestale ed ora sempre più frequentati”.

Ufficializzato il calendario del Défi Vertical

Chi non ha di questi problemi è il Défi Vertical, il cui calendario composto da sette gare è stato ufficializzato. Si parte il 1° maggio, come da tradizione, con il Vertical di Fénis (7,6 km e 1450 m D+), per poi passare a giugno con tre gare (Vertical Valtournenche il 6, 5 km e 1000 m D+, Vertical Becca di Viou il 14, 9 km e 1900 m D+, e Vertical Saint-Marcel, gara amica nel 2019, il 20 con 7 km e 1268 m D+). Ad agosto ci saranno il UYN Courmayeur Mont Blanc Vertical il 1°, 11 km e 2200 m D+, ed il biennale Gran Paradiso Vertical il 29, 3,6 km e 1000 m D+, per poi chiudere ad Oropa con il Vertikal Tovo il 4 ottobre con 2,9 km e 1000 m D+.

Un commento su “La bolla dei trail è esplosa? Il 2020 orfano di gare eccellenti”

  • Forse qui in Valle d’Aosta occorre fare qualche riflessione alla luce del fatto che l’UTMB tutti gli anni supera gli elevati record di iscrizione escludendo la solita e banale risposta tipo : perché è in Francia. (anche perché buona parte dell’organizzazione è qui in Valle).

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