Sci di fondo: dopo la pioggia riapre Rhêmes-Notre-Dame con un “anellino” da 2 km

Il meteo avverso aveva causato la chiusura dell’anello di partenza di 5 chilometri, reso non più percorribile a causa dello stato della neve. Per questo motivo anche il costo del biglietto è stato ridotto a 4 euro.
Rhêmes-Notre-Dame piste da fondo
Turismo

La pista di sci di fondo di Rhêmes-Notre-Dame, chiusa nel fine settimana in seguito alle piogge dei giorni scorsi, è stata riaperta con un anello percorribile di 2 chilometri in frazione Chanavaey. Il meteo avverso aveva causato la chiusura dell’anello di partenza di 5 chilometri reso non più percorribile a causa dello stato della neve. Per questo motivo anche il costo del biglietto è stato ridotto a 4 euro, ha spiega in una nota il sindaco Firmino Therisod.

Apre Flassin e Cogne amplia l’offerta

Dopo l’apertura dell’anello di 2 km, a partire da sabato 10 dicembre, grazie alle recenti nevicate, Cogne amplia la sua offerta con l’apertura di un anello a Valnontey di 5 km, uno a Lillaz di 5 km e uno di 2 km a Epinel. I collegamenti rimangono per ora chiusi.

Sempre da sabato 10 dicembre Flassin apre 10 km di piste. 

Piste da fondo aperte anche a Saint-Barthélemy, Torgnon, Verrayes, Gressoney-Saint-Jean
e Gressoney-La-Trinité, Rhêmes-Notre-Dame e Valsavarenche.

Stagione al via anche a Champlève a Valtournenche

Da giovedì 8 dicembre sono aperte le piste di fondo di Champlève, a circa 4 chilometri dal centro abitato di Valtournenche. Tre gli anelli presenti: campo scuola, blu e Colombé, per un totale di 5 chilometri di piste. Ha riaperto anche il centro sportivo di Valtournenche, all’interno del quale si possono trovare palestra, sala pesi, piscina, centro benessere e tanti altri servizi. La struttura sarà in funzione tutti i giorni, dalle 13 alle 20, fino al termine della stagione invernale.

Sci di fondo: gli abbonamenti online

Anelli già battuti e impianti di innevamento artificiale già attivi: le piste da sci di fondo della Valle d’Aosta si affacciano con speranza e cauto ottimismo alla prossima stagione sportiva e turistica invernale. Nell’attesa di precipitazioni nevose abbondanti capaci di garantire la piena fruibilità dei tracciati, le principali stazioni sciistiche regionali sono alle prese con gli ultimi preparativi.

La prima a partire è stata Bionaz, grazie alla tecnica dello snowfarming. Le piste sono date con priorità agli sci club locali. A seguire Cogne con un primo anello di circa un chilometro. 

Sci di fondo in Valle d’Aosta
Sci di fondo in Valle d’Aosta

Reduci da una prima sperimentazione di biglietteria giornaliera online, le piste da fondo della Valle d’Aosta hanno quest’anno scelto di ampliare e migliorare la propria offerta grazie alla possibilità di sottoscrivere comodamente anche gli abbonamenti stagionali accedendo al sito dell’Avef e pagando tramite carta di credito. Anche se al momento il servizio non è ancora attivo.

“A essere agevolati saranno sia i clienti più affezionati che desiderino mobilitarsi prima della effettiva apertura degli impianti sia coloro che vogliano fare un utile regalo ad amici e parenti, ferma restando la necessità di recarsi in giornata alle casse per il ritiro del tesserino di riconoscimento – ricorda Fabrizio Lombard presidente Avef, precisando tuttavia che non tutte le piste risultano coperte da tale opportunità -. Il portale permette peraltro di consultare condizioni meteo e dei tracciati aggiornate in correlazione ai bollettini di fondo e discesa rilasciati dalla Regione”.

Le tariffe: aumenta di 10€ lo stagionale per gli adulti, mentre per gli under 18 è fissato a 50€

Le tariffe per la stagione 2022/2023 sono già sul sito internet dell’Avef. I bambini fino a 5 anni compiuti godranno della gratuità del biglietto. Prezzo bloccato e favorevole per gli atleti degli sci club valdostani da 6 a 19 anni (30€), per gli under 18 e per gli over 60 (50€ per entrambi), così come i maestri di sci e guide alpine (60€). Sale invece di 10€, passando da 95€ a 105€, lo stagionale pieno, al momento acquistabile solo presso le biglietterie delle piste di fondo e nelle biglietterie online delle stazioni abilitate.

Gran Tor Saint Barthelemy – Foto di Pierre Lucianaz

“Inverno serio e ricco di soddisfazioni lavorative”

“Ovviamente, i gestori dovranno affrettarsi a innevare con il freddo della fine di novembre e dell’inizio di dicembre per non correre il rischio di vedere il proprio impegno vanificato a causa del consueto caldo della metà di dicembre e di non riuscire a preparare le piste in tempo per Natale – commenta Lombard -. Contrariamente all’anno passato, fortunatamente non siamo più soggetti alle restrizioni imposte dal Covid, ciò che garantirà il pieno e libero accesso libero ai servizi dei foyer nella speranza di un inverno serio e ricco di soddisfazioni lavorative”.

2 risposte

  1. Il bello dello sci è poterlo praticare in un paesaggio invernale. Circondati dalla neve, e non su strisce di neve ottenuta Dio sa come e con quali costi. Lo sci è innanzitutto rapporto con la natura. Che stiamo distruggendo…..

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