Anche ieri sera quasi 450 atleti al via della seconda edizione della Poyà de Sent’Anna, 3,1km con 420 metri di dislivello, insieme alla nuova mascotte Grimpy.
A Saint-Barthélemy si tifa e si balla per la festa in onore di Chicco, in attesa della giornata clou di domani. Lui non corre con gli sci ma avanti e indietro per curare ogni dettaglio.
Dopo l’oro in SuperG, la Tigre concede il bis conquistando la sua quinta medaglia olimpica. Argento ex aequo per Hector e Stjernesund, che rendono omaggio ad una delle più forti sciatrici di tutti i tempi.
Un autentico outsider il francese, che puntava ad un piazzamento tra i primi dieci e diventa l quarto nella storia dell'UTMB ad aver chiuso la gara in meno di 20 ore. La statunitense Katie Schide è stat protagonista della gara femminile più veloce di sempre.
Amici e parenti dei due giovani scomparsi lo scorso weekend sul Monte Zerbion hanno simbolicamente portato i loro pettorali affissi su uno striscione - in cui la scritta “i vostri sorrisi saranno sempre con noi” è stata affiancata a una foto recentissima, scattata proprio in uno dei post-gara del circuito - fino all'arrivo, in gruppo.
La skyrace da 18 km va a Enrico Rota Martir e Sophie Brunod, mentre al vertical da 8,5 (accorciato per via della neve) trionfano Alex Oberbacher e Mathys Maude.
Secondo Mathieu Brunod (1h51’04”), terzo Luigi Pomoni 1h54’06”. Tra le donne vittoria per Luisa Rocchia in 2h12’14” davanti a Giulia Zanovello (2’19’54”) e Michela Comola (2h24’57”).