È morto padre Palmiro Delalio, una vita in missione

La scorsa notte è morto padre Palmiro Delalio, missionario oblato di Maria Immacolata, voce e volto noti alla comunità valdostana. Nato nel '38, ordinato sacerdote nel '62 è stato missionario in Laos fino alla caduta di Saigon.
Padre Palmiro Delalio
En souvenir

La notte scorsa è morto padre Palmiro Delalio, missionario oblato di Maria Immacolata, voce e volto noti alla comunità valdostana. Aveva 88 anni. A renderlo noto è la Diocesi di Aosta.

Nato a Pedergnaga-Oriano, in provincia di Brescia, il 16 marzo 1938, ordinato sacerdote a San Giorgio Canavese il 7 ottobre 1962, dopo i lunghi anni passati in Seminario – dal 1948 al 1962 –, padre Palmiro ha accolto l’invio in missione nel Laos (1963/1973), rivolgendo la propria attenzione al mondo buddista.

Ma con la caduta di Saigon e l’avvento del regime comunista – prosegue la nota diocesana –, tutti i missionari sono stati costretti a lasciare il Laos e, dal 1973 al 2008, rientrato in Italia, l’impegno di padre Palmiro si è rivolto verso la predicazione delle “Missioni popolari” con un centinaio di missioni in tutto il Paese.

Dal 2008 al 2015 è stato cappellano al Santuario di Lourdes: un’esperienza di Parola pregata, e attraverso la televisione, di preghiera condivisa.

Dal 2015 è stato superiore della Comunità OMI che opera nella parrocchia di Maria Immacolata ad Aosta e, dal 2016 ha assunto il ruolo di Viceparroco e confessore della comunità delle monache Carmelitane del Monastero di Quart e della comunità del Convento della Congregazione delle Suore di San Giuseppe di Aosta.

I funerali di padre Palmiro si celebreranno nella parrocchia dell’Immacolata venerdì 26 giugno alle 10, e saranno presieduti da monsignor Franco Lovignana, Vescovo della Diocesi di Aosta, alla presenza di padre Javier Montero Infantes, Superiore provinciale della Provincia Mediterranea dei Missionari Oblati di Maria Immacolata.

Una risposta

  1. Carissimo amico e confessore,
    grazie per la tua testimonianza di cristiano gioioso, fedele e coerente.
    Sono felice per te, ma un po’ triste per me e per la nostra comunità.
    Ora sei finalmente al cospetto di Dio Padre, Figlio e Spirito Santo e, ne sono certa, sarai emozionato fino alle lacrime per l’incontro con Maria di cui eri spiritualmente innamorato.
    Prega per noi padre Palmiro, per tutta l’umanità noi lo faremo per te, affinché il Signore ti ricompensi di tutto il bene che hai fatto e perdoni le tue fragilità.
    Arrivederci Palmiro!

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