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Ultima modifica: 2 Aprile 2020 15:14

Coronavirus: “Ci sentiamo affidati a mani poco capaci e insicure”

Aosta - Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un lettore che si chiede: "La tutela della nostra salute e della nostra vita necessita di dedizione, tempestività, previdenza e programmazione, di provvedimenti chiari ed efficaci. In quale disegno o azione politica possiamo dire di averli riscontrati?"

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Scrivo perché sono arrabbiato e molto preoccupato. Di fronte all’emergenza del Coronavirus non mi pare che chi ha maggiori responsabilità sappia dare risposte valide e abbia capacità e competenze adeguate per affrontare questa gravissima crisi.

Sono cardiopatico, invalido al 60%, a rischio già solo per l’influenza, nonostante abbia 51 anni. Lavoro da casa e cerco di seguire quanto prescrivono i decreti, ma non serve a molto. La mia compagna è un’infermiera, esposta in prima persona senza le adeguate protezioni (ho provveduto personalmente a prenotare e acquistare per lei e i colleghi le mascherine chirurgiche, pur sapendo che sono un misero presidio). Se verrò contagiato, qualcuno mi avrà sulla coscienza! E come me tanti altri, ancora più fragili e indifesi, che se ne vanno in silenzio.

Ho scritto al Presidente della Regione per esprimere la mia rabbia verso quanti dovrebbero assicurare una vita decente, sicura e protetta a tutti i cittadini e invece si rivelano incapaci di fare fronte all’emergenza.

I sanitari vengono mandati a combattere a mani nude, senza adeguata protezione, eppure l’emergenza Coronavirus risale al 31 gennaio. Non si fanno i tamponi  (è stato acquistato il macchinario, ma mancano reagenti e tamponi) eppure gli esperti insistono sulla necessità di intervenire tempestivamente, prima che si manifestino seri problemi respiratori. Ce ne stiamo reclusi in casa, ma basta che chi vive con noi sia esposto al contagio per il suo lavoro e subito corriamo seri rischi.

Noi cittadini ammiriamo quanto fanno medici, infermieri, personale sanitario e volontari, ma certo non siamo altrettanto colpiti da quanto viene fatto, o non fatto, da chi ci amministra. Ci sentiamo affidati a mani poco capaci e insicure, la tutela della nostra salute e della nostra vita necessita di dedizione, di tempestività, di previdenza e di programmazione, di provvedimenti chiari ed efficaci. In quale disegno o in quale azione politica possiamo dire di averli riscontrati?

Per questo sono arrabbiato…

 

Lettera firmata

Un commento su “Coronavirus: “Ci sentiamo affidati a mani poco capaci e insicure””

  • mario1959 says:

    Purtroppo ci troviamo di fronte alla piu’ grande tragedia dopo la seconda guerra mondiale
    con la classe politica piu’ incapace di sempre come se non bastasse alcuni di questi
    personaggi si vantano di avere versato il loro stipendio di marzo in beneficienza
    semplicemente sciacalli che sperano cosi’ in qualche voto
    i sindaci che dicono:verseremo forse il 50/ dellostipendio di marzo per la serie armiamoci
    e partite quando tutto questo si attenuera’ e riavremo di nuovo la liberta’ di muoverci
    consiglierei a tutti questi incapaci di farla loro la quarantena e non farsi vedere in giro

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