Case popolari, Borrello: “Canoni aumentati? In molti casi c’è stato un abbassamento”

Su 700 inquilini Erp del Quartiere Cogne, presi a campione, è emerso che la metà ha avuto un abbassamento dell'affitto, l'altra metà ha avuto invece un innalzamento, alcuni anche importante legato al fatto di non aver presentato la documentazione Ise.
Stefano Borrello
Società

La petizione di 150 inquilini Arer del Quartiere Cogne approda oggi nella conferenza stampa di Giunta regionale. A rispondere a chi denuncia un aumento degli affitti è l’Assessore regionale Stefano Borrello.

“Ho fatto fare un’indagine a campione sui canoni del Quartiere Cogne. – racconta l’Assessore – Su 700 casi, la metà ha avuto un abbassamento dell’affitto, perché avevano evidentemente un Ise basso, l’altra metà ha avuto invece un innalzamento, alcuni anche importante, ma per molti questo aumento è legato al fatto che non hanno presentato la documentazione sull’Ise”. La delibera approvata nel 2016, che ha modificato la determinazione dei canoni Arer, passando dalla dichiarazione dei redditi all’Ise, prevedeva infatti un aumento del 150% del canone, in caso di mancata presentazione della documentazione richiesta. “Questa politica è stata anche fatta per dire alle persone che ora pagano 500/600 euro per un alloggio Erp, è meglio che vai nel libero mercato. Statisticamente abbiamo tante persone con canoni sotto i 100 euro, chi paga di più e decide di rimanere, permette a noi di avere un’entrata per fare manutenzione e costruire nuovi alloggi”.

 

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