Torna, al Forte di Bard, l’appuntamento con Wildlife Photographer of the Year – giunta alla 61ª edizione – che dal 21 marzo al 12 luglio metterà in mostra alcune delle più eccezionali fotografie naturalistiche scattate oggi nel mondo.
L’esposizione accende i riflettori su immagini potenti e affascinanti che catturano comportamenti animali poco noti, specie spettacolari e contesti naturali molto diversi tra loro. Utilizzando l’esclusivo potere emotivo della fotografia, le immagini condividono storie e specie da tutto il mondo, incoraggiando un futuro di difesa del pianeta.
Il concorso di quest’anno ha registrato oltre 60.000 candidature da parte di fotografi di ogni età e livello di esperienza, provenienti da 113 Paesi. Le opere sono state giudicate in forma anonima per creatività, originalità ed eccellenza tecnica da una giuria internazionale di esperti del settore.
L’inquietante scena di una iena bruna tra i resti scheletrici di una città mineraria di diamanti abbandonata a Kolmanskop, in Namibia, del fotografo sudafricano Wim van den Heever è l’immagine vincitrice del Wildlife Photographer of the Year 2025. Uno scatto eccezionale: per realizzare Ghost Town Visitor (Visitatore della città fantasma), con la tecnologia delle foto-trappole, il fotografo naturalista sudafricano ha atteso un decennio dopo aver notato per la prima volta le tracce dell’animale.
Il titolo di Young Wildlife Photographer of the Year 2025 è stato vinto invece da Andrea Dominizi, il primo italiano in assoluto a vincere il prestigioso premio per fotografi naturalisti di età pari o inferiore a 17 anni. La sua immagine After the Destruction (Dopo la distruzione) racconta una toccante storia di perdita di habitat, quella di un coleottero delle specie Cerambycidae in un’area disboscata sui Monti Lepini, nell’Italia centrale.

Altri italiani che si sono distinti nel concorso: il sudtirolese Philipp Egger, vincitore nella categoria “Ritratti di Animali” con lo scatto Shadow Hunter (Cacciatore di ombre), un gufo reale nelle montagne di Naturno (Bolzano) che emerge dal buio con il luccichio arancione degli occhi e la luce della sera sulle piume. Tre i finalisti con menzione d’onore: Fortunato Gatto con The frozen swan (Il cigno congelato) nella categoria “Arte della natura”, Roberto Marchegiani con The calm after the storm (La calma dopo la tempesta) e Shadowlands (Terre d’ombra) nella categoria “Animali nel loro ambiente” e Gabriella Comi con Wake-up call (Sveglia) nella categoria “Comportamento: Mammiferi”.
L’esposizione verrà inaugurata e presentata in anteprima alla stampa venerdì 20 marzo alle 18. Resterà aperta nei giorni feriali dalle 10 alle 18; mentre il sabato, la domenica ed i festivi dalle 10 alle 19. Il lunedì sarà chiusa.
I biglietti hanno costo di 15 euro per l’intero e di 12 euro per il ridotto. L’ingresso è invece gratuito per i possessori dell’Abbonamento Musei Piemonte Valle d’Aosta e l’Abbonamento Musei Lombardia Valle d’Aosta, la Membership Card Forte di Bard e per la fascia 0-18 anni. Le tariffe includono altri due spazi espositivi a scelta.
Alcuni scatti di Wildlife Photographer of the Year 2025
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Dennis Stogsdill – courtesy Wildlife Photographer of the Year
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Luca Lorenz – courtesy Wildlife Photographer of the Year
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Luca Lorenz – courtesy Wildlife Photographer of the Year
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Javier Aznar González de Rueda – courtesy Wildlife Photographer of the Year ()
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Javier Aznar González de Rueda – courtesy Wildlife Photographer of the Year ()
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Jamie Smart – courtesy Wildlife Photographer of the Year
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Fernando Faciole – courtesy Wildlife Photographer of the Year







