Il 27 marzo i giornalisti scioperano, organizzato un presidio in piazza Chanoux

Dieci anni senza contratto. Per questo, i giornalisti scioperano.Tra i motivi, anche lo smembramento del Gruppo GEDI. La Fnsi chiede chiede dignità per il lavoro giornalistico e garanzie. L'Associazione stampa valdostana ha organizzato un presidio in piazza Chanoux alle 11.
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Società

Dieci anni senza contratto. Per questo, i giornalisti di quotidiani, periodici, agenzie di stampa, testate web, televisioni e radio a diffusione nazionale venerdì 27 marzo scioperano per 24 ore.

Uno sciopero dovuto – si legge in una nota dell’Associazione Stampa Valdostana, il sindacato dei giornalisti –, vista la chiusura degli editori della Fieg alle richieste avanzate dal sindacato al tavolo delle trattative per il rinnovo del contratto e che riguardano sia i lavoratori dipendenti, sia i colleghi lavoratori autonomi.

La Federazione nazionale della stampa italiana chiede dignità per il lavoro giornalistico e garanzie per il futuro dell’informazione. E l’Associazione Stampa Valdostana con lei. La Fieg ha invece definito “privilegi” i diritti dei lavoratori, dimenticati per un decennio: un tempo che ha portato l’aumento esponenziale dei carichi di lavoro per chi ha un contratto e l’esplosione del numero di chi non ha diritti.

Ma non solo, perché nel frattempo il gruppo Gedi – che pubblica i quotidiani la Repubblica e La Stampa – è stato smembrato: Repubblica e le radio sono state vendute al gruppo editoriale greco Antenna; La Stampa va verso il gruppo Sae.

Venerdì 27 marzo, l’Asva ha organizzato un presidio in piazza Chanoux, ad Aosta, a partire dalle 11. “Sono in pericolo la dignità dei lavoratori, con gli stipendi erosi e un contratto scaduto da dieci anni – scrive il sindacato dei giornalisti valdostani –. Ma sono in pericolo anche i colleghi de La Stampa, che ad Aosta vede la redazione regionale di un quotidiano che da 150 anni racconta la storia del nostro Paese: 150 anni di storia che non possono essere svenduti”.

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