Ieri, sabato 28 marzo, il Salone ducale del Municipio di Aosta ha accolto i nuovi nati del 2025, per l’iniziativa promossa dall’Amministrazione comunale nell’ambito del progetto “Costruiamo Gentilezza”.
Circa 30 le famiglie presenti insieme ai propri bambini e bambine, per un momento pensato per accogliere simbolicamente i nuovi cittadini della comunità aostana.
Nel corso della mattinata era in programma anche un incontro informativo dedicato alla sicurezza nei primi anni di vita – e in particolare sulle manovre di disostruzione pediatrica – con il pediatra Luca Peano dell’associazione Diritto alla Salute.
All’iniziativa hanno preso parte il sindaco di Aosta Raffaele Rocco, il referente del progetto “Costruiamo Gentilezza” per il Comune Nicolò Carlo Munier, il referente nazionale del progetto Luca Nardi, la referente regionale per la Valle d’Aosta Nicole Sarteur e Francesca Trichilo, referente nazionale per le comunità.
A conclusione della mattinata, il sindaco Rocco ed il referente Munier hanno rivolto un saluto ufficiale ai nuovi nati, consegnando alle famiglie una spilletta simbolica con il messaggio Costruiamo la gentilezza”, che ha dato idealmente il benvenuto della comunità ai suoi cittadini più giovani.
L’iniziativa – spiega una nota comunale – “si inserisce nel percorso avviato dall’Amministrazione per promuovere una cultura della gentilezza e dell’attenzione a partire dalle nuove generazioni”.
In questa direzione – prosegue il comunicato da piazza Chanoux – si colloca anche l’azione dell’Amministrazione sui servizi per la prima infanzia: “Abbiamo avviato una revisione del regolamento degli asili nido, già approvato in Commissione e che sarà prossimamente sottoposto al Consiglio comunale – ha sottolineato Rocco – tra le principali novità vi è il superamento della graduatoria unica così da rendere il sistema più flessibile e vicino alle esigenze delle famiglie. L’obiettivo è chiaro: dare certezze sui tempi di inserimento, semplificare le procedure e mettere al centro i bambini, sostenendo concretamente i genitori”.




