Il Comune di Aosta sta preparando un piano per regolare la presenza di piccioni e colombi in città

Dal Comune spiegano che “l’obiettivo è costruire una strategia stabile di gestione" con azioni come "l’installazione di dissuasori nelle aree maggiormente critiche, programmi di controllo delle colonie attraverso la sterilizzazione e il rafforzamento degli interventi di pulizia”.
Piazza Chanoux ed il municipio di Aosta
Comuni

Prima, una “fase esplorativa”. Poi, “la stesura di un piano d’azione che individui un percorso concreto e strutturato per affrontare in modo organico il tema della presenza dell’avifauna in ambito urbano”. Tradotto: controllare la presenza di piccioni e colombi ad Aosta.

Dal Comune spiegano che “l’obiettivo è costruire una strategia stabile di gestione, fondata su dati aggiornati, monitoraggi costanti e azioni mirate”. In questa direzione, di sta “procedendo con nuove osservazioni sul campo e con un aggiornamento del quadro conoscitivo, anche a partire dallo studio realizzato nel 2004, in modo da definire interventi efficaci, sostenibili e coerenti con le attuali esigenze del territorio e della convivenza urbana”.

E mentre “un primo momento operativo è stato il sopralluogo effettuato lo scorso 13 febbraio nel quartiere Cogne, svolto con il supporto di Arer e di un esperto del settore”, l’idea è quella di mettere in piedi una serie di misure di mitigazione del fenomeno, tra cui “l’installazione di dissuasori nelle aree maggiormente critiche, l’avvio di programmi di controllo delle colonie attraverso la sterilizzazione e il rafforzamento degli interventi di pulizia”.

Si tratta – dice ancora il Comune – “di azioni concrete che puntano a ridurre progressivamente il fenomeno, migliorando il decoro urbano e la qualità della vita nei quartieri”. L’assessore alla pianificazione Luca Tonino aggiunge: “Stiamo affrontando il tema con un’impostazione diversa rispetto al passato. Ci stiamo orientando su un lavoro strutturato, verifiche puntuali e una programmazione che consideri decoro urbano, qualità della vita e sostenibilità degli interventi. L’obiettivo è costruire un percorso serio e progressivo che consenta di intervenire nelle situazioni maggiormente critiche, affiancando alle misure tecniche un maggiore coinvolgimento della cittadinanza”.

L’ordinanza del 2007, sempre in vigore

Non solo: “La gestione dello spazio pubblico è una responsabilità condivisa che richiede la consapevolezza e la collaborazione di tutti” dicono ancora da piazza Chanoux, ricordando “che è tuttora in vigore l’Ordinanza del Sindaco n. 325 del 1° agosto 2007 che vieta la somministrazione o l’abbandono volontario di cibo ai colombi su tutte le aree pubbliche e private del territorio comunale”.

L’ordinanza “prevede inoltre che i proprietari di immobili in stato di abbandono e non occupati provvedano alla chiusura di tutti i possibili accessi utilizzabili per la nidificazione, con i necessari interventi di pulizia, disinfezione e disinfestazione dei locali”. Provvedimento che “invita inoltre i proprietari degli stabili, in particolare nel centro cittadino, a installare sistemi dissuasori e di protezione passiva” e “richiama i cittadini a collaborare segnalando situazioni di disagio, posatoi, siti di nidificazione e depositi di escrementi”.

L’ordinanza, inoltre, stabilisce sanzioni amministrative da 25 a 150 euro per la violazione del divieto di somministrare cibo ai colombi, e da 50 a 300 euro per il mancato rispetto degli obblighi sugli immobili in stato di abbandono. Lo stesso provvedimento dispone inoltre l’obbligo, per la società dei servizi di igiene urbana, “di procedere alla rimozione dal suolo pubblico delle fonti di alimentazione indiretta, dei residui alimentari somministrati in forma diretta e dei depositi di escrementi”.

“Il rispetto di queste regole è una condizione essenziale per rendere efficaci le misure che l’Amministrazione comunale mette in campo – chiude la nota –. Una città più pulita, ordinata e sostenibile si costruisce anche attraverso comportamenti responsabili e una cura condivisa degli spazi comuni”.

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