Aosta verso il rendiconto di bilancio. L’avanzo libero di amministrazione è di 9,8 milioni

Il documento contabile, relativo al 2025, è stato approvato oggi in Commissione con 4 favorevoli e i voti contrari di Spirli (Lega) e Dattola (La Renaissance). Rocco: "Gli equilibri di bilancio sono completamente rispettati”.
Piazza Chanoux, Aosta
Comuni

Un “passaggio fondamentale, tecnico e politico”, anche se “appartiene alla precedente Amministrazione, dato che la nuova maggioranza si è insediata ad ottobre”. Ad ogni modo, il rendiconto 2025 del Comune di Aosta – la “fotografia” dei conti dello scorso anno è stata approvata oggi, in quarta Commissione – dimostra che il bilancio “rimane solido” e che “gli equilibri di bilancio sono completamente rispettati”.

A dirlo, in aula, il sindaco Raffaele Rocco che porta “alcune considerazioni sui numeri, che considero il punto di partenza della nuova consiliatura che questo rendiconto rappresenta”.

Più in dettaglio, “dal punto di vista finanziario, il risultato di amministrazione ammonta a poco più di 26 milioni di euro, e la quota accantonata per 9,1 milioni, in buona parte per il Fondo crediti di dubbi esigibilità. La parte vincolata è di circa 6,7 milioni e deriva da trasferimenti statali e leggi specifiche regionali non ancora acquisite. La parte più è l’avanzo libero, quindi non vincolato, da 9 milioni 800mila euro. L’utile di esercizio è pari a 6,1 milioni”.

“Il fondo cassa di fine esercizio ammonta a 37 milioni di euro – ha proseguito Rocco –. Nell’anno 2025 ci sono stati pagamenti per 103 milioni e riscossioni per 90 milioni. Una di quelle discrepanze da tenere in considerazione come sintomo di funzionalità dell’ente”.

Recuperare sulle riscossioni

Insomma, “Il bilancio è in equilibrio, non vede disavanzi particolari e tutti gli indicatori sono rispettati”. Anche se qualcosa su cui lavorare c’è: “Ci sono numeri da attenzionare – sempre il Sindaco –: abbiamo 43 milioni di residui attivi, anche se la capacità di riscossione residui è migliorata, e 29 di residui passivi”.

Ma, ha aggiunto il Primo cittadino, “è un’eredità abbastanza pesante perché vincola una serie di altre poste di bilancio. Ma già negli obiettivi di performance per gli Uffici sono state date indicazioni puntuali per intervenire sulla gestione di questi residui attivi”.

Questione su cui la consigliera leghista Sylvie Spirli chiede lumi. Rocco replica: “Confermo che l’Ufficio unico di riscossione è stato attivato ed è nostra intenzione rafforzarlo o renderlo più efficace per il recupero dei residui da incassare”.

L’avanzo, gli investimenti e la fine del Pnrr

Altra questione, l’avanzo di amministrazione. Che da sempre dà la misura – almeno in parte – della capacità di spesa di un ente. E che fa rima, quindi, con gli investimenti.

“Notiamo come, rispetto al 2022 dove superava i 40 milioni, la cifra dell’avanzo si sia ridotta riuscendo a spendere risorse economiche in parte investimenti – ha detto ancora la commissaria Spirli –. Soprattutto nel 2025, per via della realizzazione quasi conclusione dei lavori Pnrr che avevano limiti di tempo molto ristretti”. Con un però: “È un dato positivo ma che deve farci riflettere per le annualità prossime. Ormai il Pnrr sta terminando e anche la parte degli investimenti resi possibili grazie alla legge Aosta Capitale”.

E ancora: “È ancora più importante capire come investire i 9,8 milioni di avanzo, dobbiamo andare a lavorare sulle entrate in conto capitale come accennato dal Sindaco – ha chiuso Spirli –. Speriamo che per gli investimenti si trovino soluzioni rapide e alternative. Altrimenti, nei prossimi anni questa maggioranza, e non per colpa esclusivamente sua, rischierà di adottare solo politiche di gestione e non di programmazione”.

Rocco replica: “Parliamo di un indice su cui lavorare, la riduzione dell’avanzo è ottimale per spendere risorse programmate ad inizio gennaio”. Lato investimenti, aggiunge: “La fine del Pnrr costituisce una svolta importante, non solo per il Comune di Aosta. Il governo si sta muovendo per nuovi programmi di investimento per trasferire quote maggiori e sostenere i progetti che non saranno ultimati con il Pnrr, per mantenere viva questa partita. Gli investimenti sono un problema per tutti gli enti locali anche a livello nazionale”.

Per questo, chiude, “abbiamo impostato con la Regione delle idee particolari. Riteniamo che parte degli investimenti vada trasferita non a spot, anno su anno, ma per garantire la programmazione. Però, per gli investimenti non c’è solo il Pnrr. Anche i trasferimenti regionali e statali che vanno messi a terra rapidamente da parte degli Uffici”.

Il rendiconto di bilancio è stato approvato in Commissione con quattro favorevoli ed il voto contrario delle due commissarie di opposizione Spirli (Lega) e Dattola (La Renaissance). Il documento contabile arriverà la prossima settimana in Consiglio comunale per la sua approvazione definitiva.

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