“L’andamento climatico ha determinato una situazione di pericolo per l’innesco e la propagazione di incendi nei boschi”, spiegano la Presidenza della Regione e l’Assessorato dell’Agricoltura e Risorse naturali.
Per questo, è stato decretato nella “zona meteorologica B” – che comprende i Comuni di Antey-Saint-André, Aosta, Arvier, Avise, Aymavilles, Brissogne, Chambave, Charvensod, Châtillon, Émarèse, Fénis, Gignod, Gressan, Introd, Jovençan, Montjovet, Nus, Roisan, Pollein, Pontey, Quart, Saint-Christophe, Saint-Denis, Saint-Marcel, Saint-Nicolas, Saint-Vincent, Torgnon, Saint-Pierre, Sarre, Verrayes e Villeneuve – , lo stato di grave pericolosità, con decorrenza da domani, sabato 4 luglio, e fino al verificarsi di consistenti precipitazioni che riducano stabilmente il livello di pericolo.
In questi Comuni è vietata:
- la combustione di residui vegetali agricoli e forestali;
- far brillare mine all’interno di zone boscate senza una preventiva autorizzazione da parte della Stazione forestale competente;
- usare all’interno delle zone boscate apparecchi a fiamma o elettrici per tagliare metalli;
- usare all’interno di zone boscate motori sprovvisti di scarico di sicurezza, nonché fornelli o inceneritori che producano faville o brace;
- transitare, con mezzi di trasporto dotati di motore a scoppio, su strade di carattere agricolo o forestale entro le zone boscate, fatta eccezione per coloro che hanno diritto di accesso in quanto proprietari, usufruttuari o conduttori di fondo e loro familiari e ospiti, nella zona servita dalla strada, ovvero abbiano necessità di accedervi per ragioni di abitazione o dimora o lavoro o servizio;
- eliminare col fuoco i residui vegetali delle scarpate stradali, ferroviarie e d’altro genere;
- fumare nei boschi o compiere ogni altra azione che possa comunque creare pericolo immediato d’incendio.
Tutte le accensioni che non siano espressamente vietate per legge dovranno essere preventivamente autorizzate dai competenti Comandi di Stazione del Corpo Forestale della Valle d’Aosta, ricorda la nota regionale.

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