Favoreggiamento della prostituzione, la Procura chiede il processo per un 59enne

Secondo le indagini, Salvatore Lanatà, aostano, in due occasioni avrebbe accompagnato con la sua auto una 30enne nei luoghi ove doveva incontrarsi con i clienti. In un caso, avrebbe anche messo la vettura a disposizione per il rapporto.
Scranno Tribunale fascicolo
Cronaca

Favoreggiamento della prostituzione aggravato. E’ l’accusa per cui la Procura di Aosta ha chiesto il rinvio a giudizio del 59enne aostano, Salvatore Lanatà. Al centro della contestazione vi sono due episodi, risalenti all’agosto 2021. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’uomo avrebbe accompagnato con la sua auto una trentenne nei luoghi (sempre nella “plaine” di Aosta) ove doveva incontrarsi con i clienti.

In un caso, Lanatà avrebbe anche messo a disposizione della donna la vettura, per consumare il rapporto sessuale, rimanendo nei pressi ad attenderla. Entrambe le volte, avrebbe rivolto al cliente espressioni del tipo “Mi raccomando, che non le succeda nulla, che lei è mia”. Un messaggio nel quale gli investigatori leggono la conferma del favoreggiamento.

Le indagini sono partite dopo che la donna, rapinata da un cliente, ha sporto denuncia. Dagli accertamenti sono emersi gli elementi che hanno portato all’apertura del procedimento nei confronti del 58enne. L’inchiesta ha messo in luce che la ragazza (che risulta presentare alcuni problemi psichici) gestisse in autonomia la sua attività, prevalentemente attraverso inserzioni su siti di appuntamenti.

La donna, nel corso delle indagini svolte dalla Sezione di Polizia giudiziaria presso la Procura (il fascicolo è affidato al pm Francesco Pizzato), ha sostenuto di non avere mai consegnato dei soldi a Lanatà e che il rapporto tra loro fosse esclusivamente di carattere amichevole, ma sono state individuate occasioni in cui sarebbe stata lei a sostenere spese relative, in particolare, all’auto.

Il Gup del Tribunale deve ora fissare la data dell’udienza preliminare in cui il 59enne (già noto alle cronache per vicende relative alla sua attività di allevatore di volatili) potrà chiedere riti alternativi, o discutere l’accusa mossagli (in vista del rinvio a giudizio, o dell’archiviazione delle stesse). Il reato è contestato in forma aggravata, vista la condizione di difficoltà della donna.

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