Incidente aereo a Cervinia, in giugno l’esame del perito

Aggiornata l’udienza preliminare sull’incidente aereo del 25 ottobre 2020, quando un elicottero precipitò nel comprensorio di Cervinia e un dirigente d’azienda lombardo perse la vita. Accusato di omicidio colposo è il 62enne Giorgio Oliva, che volava con lui.
I soccorritori sul luogo dell'incidente.
Cronaca

Si è conclusa con un rinvio, al prossimo 22 giugno, l’udienza preliminare tenutasi oggi, mercoledì 23 febbraio, dinanzi al Gup di Aosta sull’incidente aereo del 25 ottobre 2020, quando un elicottero precipitò nel comprensorio di Cervinia (Valtournenche), nella zona di Cime Bianche. Nello schianto, a circa 3mila metri di quota, perse la vita il dirigente d’azienda Alfredo Buda, 59 anni, lombardo. La Procura ha chiesto il rinvio a giudizio, con l’accusa di omicidio colposo, per il 62enne Giorgio Oliva, di Odolo (Brescia), la persona sul velivolo sopravvissuta allo schianto.

L’aggiornamento si è reso necessario – spiega l’avvocato Rolando Landucci, difensore dell’imputato assieme alla collega Daniela Conzatti – perché “deve concludersi ancora l’incidente probatorio”, dal momento che “manca la discussione orale del consulente in contradditorio” con i tecnici di parte. Proprio sulla base della perizia tecnica disposta dal Gip (ad oggi depositata, ma appunto non ancora illustrata dal consulente), la Procura, rappresentata dal pm Luca Ceccanti, sostiene che quel giorno non sussistessero le condizioni di sicurezza necessarie per volare.

Oliva e Buda avevano raggiunto Cervinia in elicottero per una domenica sugli sci. Il Robinson R44 da turismo con cui si erano spostati dalla Lombardia era stato notato parcheggiato nella stazione sciistica, come altre volte in passato. L’allarme era scattato quando l’elicottero, intrapreso il viaggio di ritorno nel pomeriggio, aveva emesso l’allarme ELT ricevuto dal centro di coordinamento dei soccorsi di Poggio Renatico (Ferrara) ed inoltrato alla Centrale Unica del soccorso valdostana. Le ricerche erano durate ore, con l’individuazione del relitto attorno alla mezzanotte, resa ancor più difficoltosa dalla scarsa visibilità.

Oltre al Soccorso Alpino Valdostano, era intervenuto sul luogo dell’incidente il Soccorso Alpino della Guardia di finanza (occupatosi anche degli accertamenti successivi), assieme ad “Air Zermatt”, che aveva trasportato Oliva – in condizioni serie – all’ospedale di Berna, in Svizzera.

Il Robinson precipitato fotografato in passato a Cervinia.

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