Depositate le motivazioni del verdetto con cui la Suprema Corte ha disposto il nuovo processo in Corte d’Appello per l’imprenditore e l’ex manager, respingendo invece il ricorso presentato dall’ex presidente della Regione Rollandin.
Il volo per raggiungere due scalatori polacchi, fermati sul Pic Tyndall dal maltempo (a quota 4mila metri) è andato a buon fine alle 5.30 di oggi, sabato 30 luglio. I due presentano una lieve ipotermia, ma non sono in condizioni preoccupanti.
L’azienda di Châtillon ha comunicato l’epilogo del procedimento che, la scorsa primavera, aveva visto il sequestro di circa 45mila bottiglie di due liquori. L’ipotesi era di una vendita di prodotti con segni mendaci.
L’operazione antidroga effettuata ieri dai Carabinieri è il frutto di indagini iniziate lo scorso gennaio. Colpito da misura cautelare, ma attualmente irreperibile, anche Matabara Dia, il 37enne senegalese marito di Jessica Lesto, trovata morta in maggio.
I due alpinisti, di nazionalità spagnola, erano bloccati a causa del maltempo e impossibilitati a percorrere la via di discesa nella zona della “Roccia della Scoperta”. Dalle visite presentano uno stato di ipotermia.
Il messaggio è stato ricevuto da più destinatari. La Curia raccomanda di non rispondere e mette in guardia anche i sacerdoti e i loro collaboratori su possibili raggiri da pare di persone che si presentano chiedendo assistenza.
Le fiamme hanno interessato circa 400 metri quadrati di sottobosco, attualmente sotto controllo ed in fase di bonifica. Ad intervenire con uomini e mezzi sono stati il Corpo forestale della Valle d’Aosta e i Vigili del fuoco.
All’indomani dell’“allarme” lanciato dal sindacato autonomo, le due sigle “mettono i puntini sulle i” in una nota congiunta. Critiche anche per l’intervento dell’Union Valdôtaine: “dovrebbe limitarsi alla politica”.
L’allarme è stato dato dall’uomo, bloccato nella zona del passo dei Tre Cappuccini (3.242 metri), nella serata di ieri. La missione del Soccorso Alpino Valdostano e dei Vigili del fuoco ha visto una squadra raggiungerlo via terra.
Il pronunciamento della Corte d’Appello di Torino, nel condannare il sindacato autonomo a rifondere le spese di giudizio a Uil e Cisl, lo considera “non rappresentativo di una minoranza linguistica”. Sul tema è intervenuta anche l’Union Valdôtaine.
E’ accaduto ieri, sul versante svizzero della montagna, all’altezza della capanna Solvay, a circa 4mila metri di quota. Le autorità elvetiche non hanno ancora completato l’identificazione della vittima.
Per i giudici amministrativi, che hanno accolto i ricorsi di due candidati, dal resoconto della seduta in cui venne nominata Adele Squillaci emerge “che non vi sia stata la benché minima disamina dei profili curriculari dei candidati”.
E’ successo nella mattinata di oggi, martedì 26 luglio, nel tratto tra l’area di servizio e la galleria Garin, sulla carreggiata in direzione di Aosta. Per domare le fiamme sono intervenuti i Vigili del fuoco. Non si registrano feriti.
Attorno alle 16.45 di oggi, sabato 23 luglio, due vetture si sono scontrate in via Chambéry. Anche una terza vettura, parcheggiata lungo la strada, ha subito danni. Trasportati in ospedale cinque occupanti dei mezzi.
E’ la prima ricaduta di quanto deciso in una riunione tenutasi oggi a palazzo regionale, a seguito delle sollecitazioni dei Sindaci della vallata sui frequenti comportamenti pericolosi di motociclisti e automobilisti.
L’incidente si è verificato attorno alle 9 di oggi, venerdì 22 luglio, sul tratto della Statale 26 all’incrocio con la strada che conduce verso la frazione Montan. Sul posto, 118, Vigili del fuoco, Carabinieri e Polizia locale.