Le fiamme hanno interessato circa 400 metri quadrati di sottobosco, attualmente sotto controllo ed in fase di bonifica. Ad intervenire con uomini e mezzi sono stati il Corpo forestale della Valle d’Aosta e i Vigili del fuoco.
All’indomani dell’“allarme” lanciato dal sindacato autonomo, le due sigle “mettono i puntini sulle i” in una nota congiunta. Critiche anche per l’intervento dell’Union Valdôtaine: “dovrebbe limitarsi alla politica”.
L’allarme è stato dato dall’uomo, bloccato nella zona del passo dei Tre Cappuccini (3.242 metri), nella serata di ieri. La missione del Soccorso Alpino Valdostano e dei Vigili del fuoco ha visto una squadra raggiungerlo via terra.
Il pronunciamento della Corte d’Appello di Torino, nel condannare il sindacato autonomo a rifondere le spese di giudizio a Uil e Cisl, lo considera “non rappresentativo di una minoranza linguistica”. Sul tema è intervenuta anche l’Union Valdôtaine.
E’ accaduto ieri, sul versante svizzero della montagna, all’altezza della capanna Solvay, a circa 4mila metri di quota. Le autorità elvetiche non hanno ancora completato l’identificazione della vittima.
Per i giudici amministrativi, che hanno accolto i ricorsi di due candidati, dal resoconto della seduta in cui venne nominata Adele Squillaci emerge “che non vi sia stata la benché minima disamina dei profili curriculari dei candidati”.
E’ successo nella mattinata di oggi, martedì 26 luglio, nel tratto tra l’area di servizio e la galleria Garin, sulla carreggiata in direzione di Aosta. Per domare le fiamme sono intervenuti i Vigili del fuoco. Non si registrano feriti.
Attorno alle 16.45 di oggi, sabato 23 luglio, due vetture si sono scontrate in via Chambéry. Anche una terza vettura, parcheggiata lungo la strada, ha subito danni. Trasportati in ospedale cinque occupanti dei mezzi.
E’ la prima ricaduta di quanto deciso in una riunione tenutasi oggi a palazzo regionale, a seguito delle sollecitazioni dei Sindaci della vallata sui frequenti comportamenti pericolosi di motociclisti e automobilisti.
L’incidente si è verificato attorno alle 9 di oggi, venerdì 22 luglio, sul tratto della Statale 26 all’incrocio con la strada che conduce verso la frazione Montan. Sul posto, 118, Vigili del fuoco, Carabinieri e Polizia locale.
Lo scalatore, il 68enne Giovanni Ala di Brandizzo (Torino), è precipitato per circa 240 metri, mentre scendeva dal Combin de Valsorey (4.184 metri), accompagnato da una guida piemontese.
I sindacati Fiom Cgil e Savt Industrie esprimono cordoglio per la morte di Davide Tommaso De Stasio. "Non c’è lavoro senza sicurezza. Deve essere una conditio sine qua non."
Si tratta di un israeliano di 45 anni, Jonathan Trango, che viveva in Spagna. Secondo la prima ricostruzione, si era lanciato dall’Aiguille Croux (3.251 metri). A mettere in moto i soccorsi è stato il compagno di volo della vittima.
La sentenza è stata pronunciata dal Gup Fadda al termine dell’udienza di oggi, giovedì 21 luglio. Il processo era legato alle procedure di assunzione di due chirurghi da parte dell’Usl Valle d’Aosta, dopo un concorso.
Il ragazzo era nella zona del ristorante da cui si era allontanato, al Col de Joux (Saint-Vincent). E’ stato riaffidato alla famiglia e si è presentato al locale di cui era dipendente stagionale.
L’incidente autonomo si è verificato poco dopo la mezzanotte. Due delle tre persone a bordo sono state trasportate al “Parini” dal 118 per accertamenti. Intervenuti i Carabinieri, per la ricostruzione della dinamica, e i Vigili del fuoco.