Il provvedimento è stato eseguito dai Carabinieri nella mattinata di oggi, venerdì 12 febbraio, e s’inserisce nel procedimento penale aperto a carico delle titolari dei bar Lys e Bivio, per la violazione del testo unico delle leggi sanitarie.
L’uomo, impegnato in alcuni lavori stradali, è scivolato per circa 200 metri, finendo nel torrente. A dare l’allarme sono stati i colleghi, dopo non averlo più visto. Il medico dell’elisoccorso non ha potuto fare altro che constatare il decesso.
L’uomo, uno svizzero di 46 anni, è stato individuato dai compagni grazie all’Artva, poi l’estrazione in rapidità dopo l’arrivo dell’elicottero del Soccorso Alpino Valdostano. E’ stato trasportato al “Parini”.
Il Gup del tribunale ha prosciolto oggi l’ex presidente della Cervino Federico Maquignaz e il legale rappresentante della Vico Ezio Colliard dall’accusa di turbata libertà del procedimento di scelta del contraente.
L’uomo, un 45enne, è stato fermato dalla Polstrada al traforo del Monte Bianco. Aveva una gabbia con 18 uccelli, senza però essere in possesso di documentazione sul luogo e la data di partenza, né sulla proprietà degli animali.
In occasione della giornata europea del 112, la Regione rende noti i dati sulle richieste ricevute dalla centrale unica di risposta della Valle d’Aosta. Rispetto al 2019, sono arrivate circa 45mila 500 telefonate in più.
I difensori del medico condannato nel 2018 dal Tribunale di Aosta a 10 anni e 8 mesi di reclusione avevano chiesto un primo accertamento, contestato però dall'accusa.
E’ accaduto nella mattinata di oggi, mercoledì 10 febbraio. I medici del "Parini" hanno deciso il trasferimento d’urgenza del paziente a Torino in elicottero.
I giudici, al termine del processo di secondo grado a Torino, hanno inflitto all’imputato 8 anni di reclusione, confermando la pena comminata dal Tribunale di Aosta il 17 marzo dell’anno scorso. I fatti il 1° ottobre 2018.
L'uomo, cittadino senegalese, stava tentando di espatriare in Francia, utilizzando il tunnel del Monte Bianco. Il documento consegnato agli agenti, che lo avevano fermato per i controlli, è risultato oggetto di alterazione.
Quelli che però sembravano inizialmente essere "solo" danni alle strutture esterne - distrutti gli chalet esterni e i magazzini - hanno coinvolto invece anche l’edificio principale, sul quale la valanga ha “appoggiato” una enorme quantità di neve.
L’attività straordinaria, che ha coinvolto anche pattuglie della Questura e unità cinofile, ha interessato oltre 80 veicoli e 66 persone. Obiettivo: contrastare l’alterazione dei cronotachigrafi e l’inosservanza dei tempi di guida e di riposo.
Depositate, negli scorsi giorni, le motivazioni della sentenza con cui i giudici di secondo grado hanno confermato l’assoluzione dell’ex capo della Procura di Aosta (e di due co-imputati) dalle accuse di induzione indebita, favoreggiamento e rivelazione del segreto d’ufficio.
E’ successo oggi, giovedì 4 febbraio, al bar Lys di Pont-Saint-Martin, colpito ieri da un provvedimento del Presidente della Regione, a seguito delle ripetute violazioni delle restrizioni sul contenimento del nuovo Coronavirus.
L’istanza dei legali dell’ex consigliere regionale, condannato a 10 anni di carcere nel processo “Geenna” per concorso esterno in associazione di tipo mafioso, è stata accolta. La Dda di Torino aveva formulato parere negativo.
L’udienza sulla gestione non autorizzata dei rifiuti si è aperta con i difensori che hanno annunciato di voler realizzare un intervento sul sito. La Procura non si è opposta: ha “interesse che vengano rimossi i rifiuti indebitamente conferiti”.