In manette sono finite tre persone originarie della Costa d’Avorio. Due trasportavano un minore straniero irregolare e il terzo aveva una carta d’identità contraffatta. Un albanese aveva invece passeggeri senza documenti.
Durante una perquisizione domiciliare al giovane, arrestato la prima volta nell'ambito dell'operazione "Quei bravi ragazzi", sono stati trovati 150 grammi di hashish nascosti nella tasca di un giubbotto
I positivi scendono ancora e arrivano a 20, con tre nuovi guariti. Rimangono sei i ricoverati, in Malattie infettive dopo la chiusura del reparto Covid. Basso l’indice R(t), che si attesta a 0.49. In tutta la regione sono stati fatti tamponi a 12.671 abitanti, il 10% della popolazione.
L’uomo, un cittadino olandese, nella notte di ieri, giovedì 11 giugno, ha tentato di lasciare l’Italia a bordo di un’auto, assieme a due connazionali e ad una donna italiana. Il provvedimento emerso dai controlli in banca dati.
La Procura ha chiesto un decreto penale di condanna, per abbandono illecito di rifiuti e discarica abusiva. Per l'ex dirigente regionale Mancuso arriva anche l'accusa di aver spinto il titolare di Enval Srl ad assumere due suoi conoscenti. Accertamenti della Dda di Torino.
L’uomo, Youssef Cheraa, è finito in manette per resistenza, oltraggio e violenza a pubblico ufficiale. Denunciata anche la moglie, una 28enne, per aver resistito agli agenti. Alla base del diverbio, per la Questura, motivi di droga.
Sentiti gli ex amministratori dell’ente in cui era assessore Monica Carcea fino all’arresto durante le indagini, oltre al sindaco del capoluogo regionale Centoz, sui suoi rapporti con il ristoratore Raso e con il già assessore Sorbara.
Sei i ricoverati nel reparto malattie infettive all’ospedale "Parini"di Aosta. Dal 28 maggio, nel presidio ospedaliero regionale, non vi sono pazienti Covid in terapia intensiva.
Oggi, quarta udienza del processo, si è parlato del comune sciolto per infiltrazioni mafiose e degli episodi che hanno condotto all’arresto di Monica Carcea, ex assessora alle finanze.
L'intervento dei Carabinieri ieri - mercoledì 10 giugno - ad Aosta, a seguito di urla provenienti da un'abitazione. La ricostruzione dell'Arma parla di "un contesto familiare fatto di maltrattamenti". L'arrestato, che era già ai domiciliari, si trova ora nel reparto psichiatria in attesa dell'udienza di convalida.
I testi che stanno sfilando dinanzi al Tribunale riguardano gli episodi che hanno condotto all’arresto di Monica Carcea, ex assessore alle finanze dell’ente. Sentito il segretario comunale, Osvaldo Chabod.
Quattro le persone denunciate per i reati di frode in commercio, frode nelle pubbliche forniture e immissione in commercio di prodotti privi della marcatura “CE". Trenta le violazioni riscontrate per sanzioni che si aggirano intorno ai 700mila euro.
Il provvedimento, ai sensi della legge Severino, è stato notificato dal presidente Testolin ai comuni di Oyace e Bionaz, in cui siedono i due amministratori agli arresti domiciliari da lunedì scorso, 8 giugno.