Haci Kac e Mehmet Kac, di origini turche e residenti in Francia, erano stati arrestati lo scorso 19 ottobre al traforo del Monte Bianco. Erano chiamati a rispondere della violazione delle norme sull’immigrazione clandestina.
La Sezione di controllo per la Valle d’Aosta ha esaminto, nell’ambito della verifica sulla gestione della “Funivie Monte Bianco SpA”, la realizzazione dell’impianto funiviario che da Courmayeur va a Punta Helbronner.
Il 118 è intervenuto, attorno alle 12.30 di oggi - domenica 5 luglio -, a Fontainemore, lungo la strada regionale 44, per un incidente stradale. Il conducente, un 56enne piemontese, della moto ha perso il controllo del mezzo cadendo a terra. La passeggera, 51enne, non sembra grave.
Ha riguardato un ligure, che allo scattare del “blitz” è risultato essere in ferie nella nostra regione. Nell’inchiesta, della Polizia postale e delle comunicazioni di Torino, sequestrate decine di Terabytes di filmati, anche con neonati e animali.
Era in via Ollietti dall’aprile 2015. Tra le indagini di rilievo di cui si è occupata, quelle sul Casinò, sulla discarica di Pompiod e sulla Cogne Acciai Speciali. Al suo posto arriverà il pm Manlio D’Ambrosi, alla prima nomina.
L’uomo ha tentato di entrare in Italia alle 4 di oggi, venerdì 3 luglio, trasportando tre stranieri irregolari, di origini bengalesi. Processato stamane con rito direttissimo, si è visto infliggere 8 mesi di reclusione.
L’uomo, Osvaldo Garin, aveva 75 anni. L’incidente è avvenuto in mattinata, a Villanova d’Albenga (Savona), lungo la strada provinciale 453. Violento l'impatto: l’uomo è morto nel tragitto verso l’ospedale.
L’udienza in corso oggi, giovedì 2 luglio, è dedicata interamente ai testimoni citati dai difensori del ristoratore in carcere dal 23 gennaio 2019, accusato di essere al vertice della “locale” di ‘ndrangheta emersa dall’inchiesta.
L’ex assessore regionale è stato sentito come testimone difensivo nell’udienza di oggi sulla serata del 31 gennaio 2012, quando a “La Rotonda” diversi politici valdostani e calabresi si trovarono allo stesso tavolo.
L’aostano, 68 anni, pluricampione italiano di palloni aerostatici, è deceduto a seguito di un malore che lo ha colpito durante un’escursione alla Becca di Viou, sopra Saint-Christophe. Vano il tentativo di trasportarlo in ospedale.
E’ successo nell’udienza di oggi, mercoledì 1° luglio, quando il pm Castellani ha citato due allegati della relazione della Commissione di accesso antimafia insediatasi in comune nel 2019. Opere assegnate nel 2011, per quasi 8mila euro.
L'uomo, 52 anni, stava verificando la pressione della gomma di un carrello, che è improvvisamente esplosa, scagliandogli addosso il cerchione metallico. La prognosi, dopo i controlli al “Parini”, dove è ricoverato, è di 30 giorni.
L’uomo, di origini nord-africane, è stato individuato dalla Polizia a casa di una donna che, nel 2018, aveva aggredito con delle forbici. Per quei fatti era stato condannato a 4 anni di reclusione, poi ridotti in appello.
L’udienza di secondo grado, conclusasi oggi al Palazzo di giustizia di Torino, ha visto una riduzione della pena comminata all’uomo, scesa a 10 anni. Al Tribunale di Aosta, nel giugno 2019, gliene erano stati inflitti 17.
Le verifiche riguarderanno, in particolare, il rispetto dei limiti di velocità, le condizioni dei conducenti e il contrasto delle violazioni nell’uso dei telefonini. Attenzione anche all’assicurazione obbligatoria dei veicoli.
È successo a Verrès, lo scorso 19 giugno. I Carabinieri, dagli accertamenti condotti, sono risaliti a Elena Zoltan e Vinetu Rostas, cittadini romeni senza fissa dimora in Italia, già denunciati per episodi analoghi.