Nella Valdigne i Carabinieri di Morgex hanno denunciato il titolare di una pizzeria, perché anziché consegnare la merce a domicilio, chiedeva agli acquirenti di recarsi presso la struttura per ritirare quanto ordinato telefonicamente. A Verrès scatta la denuncia per l'unico dei tre maggiorenni trovati in un campetto a giocare a pallone. Altri 4 20enne sorpresi nella stessa auto senza motivo.
Salgono ancora i numeri relativi alla diffusione del Covid-19 in Valle d’Aosta, stando all’ultimo bollettino delle ore 13 di oggi - giovedì 19 marzo - diffuso dall’Unità di crisi.
Nella notte è mancato il farmacista Lorenzo Repetto, 64 anni di Saint-Vincent. L'uomo, molto conosciuto in paese, era ricoverato in Rianimazione all'ospedale di Aosta. Nelle ultime ore è arrivata anche conferma della positività del novantottenne, sempre ricoverato al Parini di Aosta, morto due giorni fa.
I 177 positivi sono tutti residenti in Valle d’Aosta. Una decina di positivi appartengono alla categoria del personale sanitario, medici e infermieri, Oss e farmacisti. Oltre ai 68 ricoverati sono seguite a domicilio 109 persone. I tamponi in attesa di risultato sono 185.
Un blocco da mezzo metro cubo di roccia, e altro materiale, sono arrivati sulla carreggiata, all'altezza della località Fontaine. Dal sopralluogo di oggi, emersa la necessità di disgaggio del residuio.
Lo comunica l'azienda Usl della Valle d'Aosta. Pertanto, si legge in una nota, gli operatori “non sono affetti” dal virus “e possono proseguire nella loro opera professionale”. L'azienda si dice, inoltre, “a disposizione della magistratura”.
Il locale è stato controllato dai Carabinieri del Nas, nell'ambito delle verifiche sul rispetto delle norme imposte agli esercizi pubblici dai decreti sull'emergenza Covid-19.
Un operatore sanitario del “Parini” racconta quel giorno della scorsa settimana, quando dei colpi di tosse hanno insospettito sulle condizioni dell'uomo che doveva affrontare una rinoplastica.
Il giovane, classe 1981, è stato fermato sabato 14 e domenica 15 marzo. In entrambi i casi ha offerto ai Carabinieri motivazioni non valide rispetto agli spostamenti resi possibili dal decreto #iorestoacasa.
Accolta la richiesta di pena avanzata dal pm Menichetti. L'impresario dovrà anche risarcire le parti civili (mogli e figli del commerciante) e pagare una provvisionale di 100mila euro a favore di ciascun danneggiato.
L'uomo non aveva comunicato ai sanitari tosse e bruciore agli occhi, presentati da qualche giorno. Il rialzo della temperatura notato dall'anestesista in fase pre-operatoria ha condotto a sottoporlo a tampone, risultato positivo.
Dei positivi, in sei sono in condizioni critiche e pertanto ricoverate in rianimazione. 89 i tamponi in attesa. 1398 le persone per le quali i sindaci hanno predisposto un’ordinanza per “isolamento domiciliare precauzionale.
Oltre alle ragioni dell'uscita, dovrà essere espressamente autodichiarato di non essere sottoposti a divieto di mobilità domestica, perché in quarantena, o risultati positivi al virus Covid-19.
E' accaduto nella Valtournenche. Si tratta di un trentenne residente fuori Valle. L'ipotesi di reato nei suoi confronti è di epidemia colposa, che prevede pena fino a 12 anni di carcere.