E' accaduto nel tardo pomeriggio di ieri, venerdì 13 marzo. La Volante è intervenuta, accertando la circostanza, che prevede sanzioni sia per il titolare del locale, sia per gli avventori individuati.
A spiegarlo ieri il Presidente Testolin che rilancia la necessità, al momento, di restare ognuno nelle proprie case. Quasi dimezzati i dipendenti regionali sul posto di lavoro, ieri quasi in mille sono rimasti a casa.
Abbiamo sottoposto al presidente della sezione valdostana della Camera penale, l'avvocato Corrado Bellora, il lungo messaggio di una sedicente penalista bresciana, che rimbalza da ieri da uno smartphone all'altro.
9 dei casi positivi al Covid-19 sono nel reparto appositamente creato al "Parini". Sul picco Montagnani spiega: "Sappiamo che sarà a fine mese, se facciamo i rapporti della nostra popolazione con la Lombardia potremmo avere 300 contagiati confermati".
Fra gli ultimi provvedimenti adottati c’è l’allestimento di una tenda all’ingresso dell’Ospedale Parini di Aosta dove, personale Usl durante il giorno e volontari in nottata, misureranno la temperatura corporea a tutti, operatori e visitatori.
Sono stati segnalati tentativi di fissare appuntamenti e di entrare nelle abitazioni per effettuare tamponi o disinfezioni. Non sono procedure previste dall'emergenza in corso. Al minimo dubbio, rivolgersi al 112.
Il Presidente dell’Adava Filippo Gérard contro alcuni “colleghi”, proprietari di alloggi dati ancora oggi in locazione a fini turistici. Parole dure anche verso i francesi: "Non hanno imparato nulla dagli errori altrui".
Attraverso un messaggio, rivolto anche alla cittadinanza, Stefano Miserocchi, interviene dopo alcune immagini girate sui social che testimoniano come le misure imposte non siano state rispettate.
In totale sono 19 i casi positivi e un decesso, questa notte. 99 i tamponi effettuati, 33 sono risultati negativi e 47 quelli ancora in attesa. Salgono a 213, invece, le persone in isolamento.
Le forze dell'ordine fermano i cittadini (ad Aosta, oggi, lo ha fatto anche la Polizia locale) e verificano le autodichiarazioni. L'auspicio di Ivo Morelli è di “non arrivare alle sanzioni”, perché deve essere condiviso di “non muoversi” oltre il necessario.
Il punto non è nelle missioni di recupero di feriti, ma su quanto gli eventuali pazienti (e spesso si tratta di traumi importanti) impatterebbero sul sistema sanitario regionale, che non va aggravato in questo momento.
“Uno è in discrete condizioni, l’altro in condizioni critiche per tutta una serie di altre patologie di cui soffre”. Altre 15 persone positive sono in isolamento domiciliare. 44 i tamponi in attesa di referto.