Il pm Carlo Introvigne addebita negligenza, imprudenza ed imperizia ai due manager accusati di omicidio colposo per la morte della 19enne Federica Banfi, avvenuta in un incidente sull'A5.
Si tratta di Fernando Fabrizio e Federico Caniggia, cui la Procura contesta il concorso in omicidio colposo. La conclusione delle indagini notificata negli scorsi giorni al loro legale.
L’incarico per effettuare gli accertamenti tecnici verrà affidato dal pm Menichetti al biologo Paolo Garofano. Tra gli oggetti da esaminare, anche alcuni indumenti e il manico di una zappa.
A Lucian Tudor Dima, 34 anni, il giudice Tornatore ha inflitto 3 anni di reclusione e 600 euro di multa. La stessa pena inflitta, nello scorso giugno, a Ciprian Brasoveanu, secondo le indagini suo complice la notte del 6 maggio 2017.
E’ accaduto nel tardo pomeriggio di ieri, giovedì 11 ottobre, ad un autista polacco, dipendente di una ditta di logistica. E’ finito in località Batt, poi il mezzo ha preso fuoco.
Il reato contestato è l’indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato. Enzo Baccega avrebbe omesso di rendicontare alcune voci, ottenendo indebitamente contributi regionali per 90 mila euro tra il 2012 e il 2015.
L'uomo, residente in Valle d'Aosta, ha riportato un politrauma che interessa soprattutto il capo. E' giunto incosciente in Pronto soccorso. I fatti nel pomeriggio di oggi, giovedì 11 ottobre, in località Reverier.
Un 42enne e un 32enne di origini indiane sono accusati di truffa e falso. Dagli accertamenti è inoltre emerso che, per essere ammessi alla prova, avevano attestato di risiedere a Saint-Vincent, anziché ai loro indirizzi reali.
Roberto Noventa, 58enne aostano, e Roberto Invernizzi, 57 anni residente a Rho, sono accusati di bancarotta fraudolenta continuata ed aggravata. Addebitata anche la truffa, nei confronti di quattro acquirenti di immobili.
Si tratta dei legali rappresentanti, all’epoca dei fatti, di diverse società del settore immobiliare, con sede ad Aosta, per cui è stato disposto l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Avrebbero distratto somme sia attraverso operazioni, sia con prelievi dai conti correnti.
Le analisi hanno accertato definitivamente che le ossa trovate il 24 agosto 2017 sul massiccio del Monte Bianco sono del tedesco Frank Christian Bar e del turco Asan Tarin, entrambi del 1972.
Prima la disconnessione degli impianti di distanziamento dei convogli, poi il protrarsi di alcuni lavori alla stazione di Porta Nuova, hanno causato diverse difficoltà ai viaggiatori.