Dimitriu Mihai, 20enne di origini moldave residente a Torino, è accusato di dieci “colpi” avvenuti in Valle tra il dicembre 2017 e l’aprile di quest’anno, per una refurtiva complessiva di 40mila euro. Trovati, in casa, anche gli abiti usati per i furti.
Sanzioni per oltre 3.500 euro sono state elevate dalla Polstrada ad un 51enne belga, in ingresso in Italia con un autoarticolato al tunnel del Monte Bianco. Il trasporto avveniva a quasi 20 gradi più del dovuto. Sigillato il carico per la distruzione.
Nell’arco di oltre dieci anni, Valentino Rodà, pluripregiudicato residente a Saint-Marcel, sarebbe riuscito ad ottenere utilità e beni di valore per centinaia di migliaia di euro. Le indagini condotte dalla Guardia di finanza e coordinate dal pm Ceccanti.
Gli incidenti, sulle alpi del Grand Combin e bernesi, risalgono a ieri, mercoledì 12, e allo scorso 4 settembre. A dare l’allarme, nell’ultimo caso, un escursionista, che ha notato il corpo senza vita di un uomo in tuta alare in un torrente.
L’imputato, un 31enne di origini nigeriane, era accusato di violenza sessuale aggravata e di maltrattamenti nei confronti della moglie connazionale, dieci anni più giovane di lui. La sentenza al termine dell’udienza di oggi, mercoledì 12 settembre.
Depositate le motivazioni del verdetto con cui i giudici di secondo grado hanno assolto i cinque imputati dalle accuse legate agli atti di acquisto del parcheggio pluripiano e alla realizzazione del tunnel tra i due corpi dell’opera.
L'uomo, di nazionalità irlandese, è caduto per una ventina di metri dal sentiero che stava percorrendo nel pomeriggio di oggi, martedì 11 settembre. E' stato recuperato dall'elisoccorso e trasportato al “Parini”.
L’incendio è scoppiato attorno alle 13.30 di oggi, nella stazione intermedia dell’impianto sul versante francese del “Tetto d’Europa”, a Lognan (1.972 metri). La linea era ferma per lavori: nessun ferito, ma i danni ingenti.
Un uomo residente in Valle è stato posto agli arresti domiciliari dalla Squadra mobile su ordinanza del Tribunale, per aver violato il divieto di non avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla vittima degli atti persecutori.
I giudici amministrativi di secondo grado hanno rovesciato, con una sentenza degli scorsi giorni, il verdetto del Tar della Valle d’Aosta che, il 20 febbraio 2017, aveva dato ragione all’amministrazione nella querelle sull’aggiudicazione del servizio.
Erano sul ghiacciaio delle Grandes Jorasses, a 3.900 metri, in difficoltà per la rottura di un rampone. Avevano dato l’allarme ieri sera, ma i soccorsi non erano riusciti a raggiungere la zona per problemi di visibilità.
Narciso Dagnes, 66 anni, ha riportato, cadendo mentre scendeva dal col de la Crosatie al Lac du Fond, un trauma cranico importante. Dopo le visite di diagnostica, i medici hanno deciso il ricovero dell’uomo nel reparto di rianimazione del “Parini”.
L’incidente, autonomo, è accaduto nel pomeriggio di ieri, domenica 9 settembre. Il piccolo, di Aymavilles, ha riportato un politrauma. Viaggiava in compagnia del padre, 38 anni, dimesso dal Pronto soccorso con contusioni multiple non gravi.
Le pattuglie della Sezione di Aosta sono state impegnate in controlli straordinari lungo l'autostrada e sulla rete viabile ordinaria. Due dei conducenti risultati positivi all'etilometro, 30 e 35 anni, avevano un tasso doppio a quello consentito.
Il centauro, S.C., di Saint-Vincent, è in rianimazione al "Parini", in prognosi riservata per politrauma. Stava viaggiando verso Aosta sulla statale 26, quando in una delle curve ha perso il controllo della sua moto.
L’uomo, dipendente delle funivie Piccolo San Bernardo, era impegnato in alcune operazioni di manutenzione, nella zona all'incrocio tra due piste. L’elisoccorso ha trasportato il ferito all’ospedale “Parini”. Accertamenti sull'accaduto dei Carabinieri.