Confcommercio Valle d'Aosta, Associazione Nazionale Consulenti del Lavoro ed organizzazioni sindacali (Fisascat CISL, SAVT Terziario e UILTUCS-UIL) si sono incontrati per discutere del Contratto Regionale del settore Terziario, stipulato il 19 novembre 2018 ed in scadenza il 31 dicembre 2020.
L’importo dei lavori è stato stimato in 6 milioni di euro netti, mentre le risorse complessivamente necessarie per l’esecuzione dell’opera sono state stimate in 9 milioni 200 mila euro netti.
Una rappresentanza della funzione pubblica di Cgil, Cisl e Uil si sono trovati questa mattina nei pressi dell'Ospedale regionale Parini di Aosta per spiegare le ragioni della protesta, indetta a livello nazionale.
L'iniziativa di solidarietà ha l'obiettivo di finanziare progetti di utilità sociale quali: progetti di contrasto all'emergenza alimentare progetti di lotta alla povertà progetti educativi, culturali e di inclusione lavorativa e sociale.
A scriverlo i Segretari di Savt Santé Umberto Nigra e Savt Fp Mauro Crétier, che parlano di motivazioni comprensibili ma aggiungono: "vista la grave situazione sociale ed economica sarebbe stato opportuno prevedere lo sciopero in un momento differente anche per meglio far capire le ragioni dello stesso”.
Fino al 13 dicembre potranno presentare le domande le imprese e i liberi professionisti valdostani che hanno avviato l'attività tra il 10 marzo 2020 e il 3 novembre 2020.
"La montagna e i suoi operatori meritavano rispetto invece sono stati sacrificati da un atteggiamento sordo, poco lungimirante che ha di fatto decretato un gravissimo danno per la categoria" scrivono in una nota Giuseppe Cuc e Maurizio Bonelli.
A spiegarlo le Funzioni pubbliche di Cgil, Cisl e Uil, riguardo lo sciopero nazionale del personale dipendente del 9 dicembre, indetto per tutelare "la sicurezza di chi cura, protegge e garantisce servizi essenziali". Attivato un conto per sostenere il Banco Alimentare.
A dirlo Graziano Debellini, presidente del gruppo che in Valle gestisce alberghi a La Thuile, Pila, Gressoney-La-Trinité e Courmayeur. Circa 45mila le presenze turistiche perse in questo periodo dell’anno.
Il Presidente dell'Associazione Dominidiato chiede si dia “immediatamente corso alla legge" e di "disciplinare quanto prima le riaperture". Ma c'è anche "grande dispiacere e rammarico" per l'astensione in aula dell'Assessore al Turismo e Commercio Guichardaz. La Cgil VdA: "Ci domandiamo in che mani sia la salute dei lavoratori e di tutti noi".
Chambre e associazioni di categoria chiedono al Governo regionale un'azione comune per far comprendere a Roma le "peculiarità e le reali necessità della Valle d’Aosta che per le sue piccole dimensioni non ha un mercato interno in grado di sostenerne l’economia".
All’indomani dell’ordinanza regionale, nei negozi che hanno potuto riaprire non si sono ancora visti molti clienti ma la speranza di una ripartenza c’è.
"Le attività sono pronte a ripartire venerdì 4 dicembre - ha spiegato il Presidente Confcommercio Graziano Dominidiato -, dateci gli strumenti per farlo”. Non manca la stoccata alla politica: "Siamo in zona rossa perché sono stati commessi degli errori in estate o forse si è pensato solo alla campagna elettorale?".
L’assemblea dei soci della SPF, multinazionale svizzera proprietaria del marchio e presente in Valle dal 1984, ha deciso la cessazione dell’attività e la messa in liquidazione della società. La Fim-Cisl: "Si chiude un altro pezzo di storia della metalmeccanica valdostana”.