È presto. Ma, in attesa di vedere dati certi, la trattiva va avanti. Dopo l’ultimo incontro con le organizzazioni sindacali in programma lo scorso 29 gennaio, il dato che emerge – ma che va ancora messo “nero su bianco” – è che NewPrinces spa, che ha acquistato i supermercati Carrefour in tutta Italia, sembra avere tutta l’intenzione di mantenere il numero attuale di lavoratori. Anzi, magari di ampliarli.
“Durante l’incontro, è stato fatto un ragionamento sulla gestione precedente, e la nuova proprietà ci ha detto cose che sapevamo già, ovvero la volontà di cambiare strategia di marketing – spiega il segretario regionale della UilTucs Raffaele Statti –. Quindi, invece di avere prodotti standardizzati Carrefour si vuole seguire la peculiarità dei vari territori. L’unica conferma, che un po’ ci rasserena, è che NewPrinces non vuole modificare il perimetro occupazionale ma, anzi, assumere altre persone.
Con un “però” del caso: “Non ci è stato mostrato il Piano industriale – dice ancora Statti –. È un conto è fare un progetto ‘a tavolino’, un altro è verificarlo sul territorio. Ma ci rivedremo nuovamente”.
Parole che fanno il paio con quelle di Gabriele Matterana, segretario Filcams Cgil: “All’incontro, il vertice di NewPrinces ci ha spiegato che manterrà l’occupazione, ma che si rendono necessari alcuni lavori in diversi siti e per questo potrebbe essere attivata la cassa integrazione nel periodo degli interventi in alcuni supermercati. La proprietà ha spiegato la situazione che ha trovato, nella quale sta entrando pian piano, perché hanno bisogno di un canale di vendita per i prodotti GS”.
“Ad oggi, sembra che la proprietà abbia intenzione di tenere tutti i lavoratori – chiude Matterana –. Sicuramente se ne riparlerà, è stato fissato un nuovo incontro dopo la metà di febbraio. Poi, cominceranno i confronti su base nazionale partendo dal Lazio, che ha i numeri maggiori, per poi passare via via a tutte le altre regioni”.
Cessione di Carrefour a NewPrinces, il 29 gennaio l’incontro con i sindacati
20 gennaio 2026

Nessun passo in avanti. A denunciare la situazione, dopo le notizie della cessione del Gruppo Carrefour, è la UilTuCs che spiega come l’acquirente, la NewPrinces spa, abbia “sempre eluso gli incontri ripetutamente richiesti per confrontarsi sul nuovo piano di sviluppo”.
“Piano ineludibile dopo l’acquisto, nel 2025, da parte di Newprinces delle aziende di Carrefour Italia e l’inclusione di oltre 11mila dipendenti, trasformandosi come primo gruppo alimentare italiano”, spiega la Uil, che, in particolare, “chiede la salvaguardia del perimetro occupazionale ma soprattutto informazioni sul piano di sviluppo commerciale, le prospettive della sede centrale e quelle della rete vendita, il modello degli ipermercati, le prospettive delle sedi logistiche, quelle della rete franchising ed il panorama contrattuale”.
Qualcosa, però, si muove. “Finalmente – fanno sapere dal sindacato –, questa preclusione è caduta ed è stato programmato un incontro tra Carrefour, NewPrinces e organizzazioni sindacali per il 29 gennaio 2026”. Anche perché, dice sempre la Uil, “i circa 300 lavoratori del Gruppo interessati della Valle d’Aosta e i sindacati attendono con apprensione tale incontro per conoscere la nuova mappa organizzativa”.
La situazione alla Lidl, qualche progresso sul fronte dei premi

Altro confronto aperto è quello per il rinnovo del Contratto integrativo dei lavoratori della Lidl Italia, previsto per il prossimo 20 Febbraio. “A parte gli avanzamenti prodotti sugli istituti normativi e salariali trattati – dice la Uil –, l’ultimo incontro avvenuto lo scorso 16 gennaio ha prodotto progressi sul sistema premiante che possono essere ritenuti soddisfacenti”.
Nello specifico è stato concordato un importo pari a 650 euro annui, non riparametrato. Di questi, 500 euro sono previsti in buoni spesa e 150, lordi, in busta paga.
La trattativa con la Gros Cidac, contratto integrativo in arrivo?

Situazione in evoluzione anche per quanto riguarda la trattativa per il Contratto integrativo con la Gros Cidac di Aosta. Le parti si sono incontrate a dicembre. Secondo il sindacato ci sono tutte “le premesse per giungere ad una conclusione soddisfacente per dotare le lavoratrici ed i lavoratori di uno strumento indispensabile quale il contratto integrativo aziendale”.
I sindacati hanno inviato una proposta di contratto integrativo aziendale alla Gros Cidac
