Personale del Tribunale, l’Ordine degli avvocati: “sbloccate quel concorso”

In un ordine del giorno, l’organismo di categoria dei legali mette in luce i rischi legati alla carenza di organico del palazzo di giustizia aostano e sollecita lo svolgimento della selezione per funzionario giudiziario.
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Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Aosta chiede “con la massima fermezza al Ministro e ai competenti dirigenti del Ministero della Giustizia di procedere allo svolgimento del concorso già indetto da oltre due anni, nei tempi più celeri”. Lo si legge in un ordine del giorno approvato dall’organismo di categoria dei legali nella riunione di ieri, venerdì 21 luglio. La procedura cui si fa riferimento è quello per 7 posti per funzionario giudiziario, specificatamente destinato agli uffici aventi sede in Valle d’Aosta.

Partendo dalla “grave situazione dell’organico del personale amministrativo del Tribunale di Aosta” (solo 23 posti coperti su 35, con due risorse oltretutto in distacco a tempo indeterminato in altri uffici), il Consiglio dell’Ordine evidenzia che la carenza denunciata “riguarda in particolare i funzionari con potere di firma” (ne sono previsti solo 2 su 6 previsti) e che “è prossimo il pensionamento di uno dei due direttori amministrativi e di un cancelliere”.

Il rischio, agli occhi degli avvocati, è che “il regolare svolgimento dei procedimenti civili e penali rischia di interrompersi e, comunque, di rallentare grandemente”. In questo senso, il mancato svolgimento del concorso bandito il 29 gennaio 2020 (“nonostante siano state presentate numerose domande di partecipazione”) può “paralizzare l’attività del Tribunale, che si colloca tra i primi posti nel panorama nazionale, per quanto riguarda i tempi di conclusione dei procedimenti”.

Uno scenario che – scrivono gli avvocati nell’ordine del giorno approvato – “avrà gravi conseguenze sulla vita e sull’attività dei cittadini e delle imprese valdostane, rallentando la definizione dei contenziosi e impedendo la tutela dei diritti sia civili, che sociali ed economici”. Il Consiglio dell’Ordine invita quindi i Parlamentari valdostani e il Presidente della Regione “a intervenire presso il Governo e il Ministero della Giustizia per porre rimedio alla situazione denunciata”.

Analogo invito è mosso al Consiglio regionale, quale “massima rappresentanza dei cittadini valdostani”, ad “adottare le iniziative più opportune a sollecitare le autorità statali competenti a porre rimedio alla situazione”. I legali iscritti sono infine invitati “ad illustrare ai propri clienti e ai cittadini” la situazione di carenza di organico, e i conseguenti rischi di paralisi dell’attività giudiziaria nella nostra regione.

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