Politica

Ultima modifica: 2 Febbraio 2019 10:28

Bando Palaghiaccio, esclusi gli unici partecipanti

Aosta - L'Asd Artistique, che gestisce la struttura ed esclusa dalla nuova gara da parte della Cuc, ha fatto ricorso al Tar. Il Comune di Aosta - costituitosi - ha prorogato alla stessa società la gestione fino al 30 giugno. Marzi: "essenziale evitare la chiusura”.

Palaghiaccio di AostaPalaghiaccio di Aosta

Palaghiaccio, sulla gestione della struttura si è aperto un ricorso al Tar – il Tribunale amministrativo – ed il motivo è semplice quanto complesso: l’unica società che ha partecipato al bando di gara, fino al 30 giugno 2022, l’associazione Sportiva Dilettantistica Artistique H.I.L. Vallée d’Aoste è stata esclusa dalla Centrale Unica di Committenza.

Fattore che ha fatto scattare l’annullamento della gara, il ricorso conseguente di Artistique H.I.L. e – atto dovuto – la costituzione del Comune di Aosta.

Comune che, però, ha immediatamente prorogato il servizio – che la società gestiva dal 2012 – fino al 30 giugno 2019 con l’obiettivo di non chiudere la struttura: “Il Palaghiaccio è un ‘pezzo’ importantissimo della città – spiega l’Assessore con delega allo Sport Carlo Marzi –, e ci siamo mossi per avere bando di durata congrue per tenere aperto il servizio. Vista la situazione, che non è dipesa da noi, abbiamo subito prorogato fino a fine giugno per evitarne la chiusura”.

La voce del ricorrente

“Al momento abbiamo il servizio in gestione fino al 30 giugno – spiega il Presidente Massimo Indelicato –, e speriamo che il ricorso vada a buon fine per poter proseguire. Dall’amministrazione è sempre stata dimostrata la buona volontà per non chiudere la struttura, e allo stato attuale i servizi sono assicurati”.

Il ricorso dell’Asd Artistique nasce, anzitutto, dallo stupore: “Il motivo dell’esclusione è stato il non raggiungimento del punteggio minimo per l’offerta economica – racconta ancora Indelicato –, e fa un po’ specie dal momento che il progetto presentato da noi implementa quello che vinse nel 2012 e la Commissione che l’ha valutato fosse quasi la stessa di allora. Ci è stato contestato l’utilizzo del ‘condizionale’ in alcune parti, ma è stato usato perché nessuno ha la certezza di essere aggiudicatario. Oppure una ‘buona radicalità’ sul territorio che però ha fruttato solo 3 punti sui 5 disponibili mentre siamo una società di Aosta, che offre i servizi a società di Aosta”.

Un bando più lungo e una soluzione a breve

I piani del Comune, con una gara pluriennale, avevano lo scopo di tenere aperta la struttura e, nel frattempo, rendere possibili gli interventi dei quali il Palaghiaccio ha necessità.

A spiegarlo ancora l’Assessore Marzi: “Questa situazione non dipende da noi, e stiamo cercando di immaginare tutte le strade possibili per legge per risolverla. Abbiamo valutato che la struttura ha bisogno di interventi, motivo per il quale abbiamo tentato anche la via del partenariato pubblico-privato mentre rimaneva aperta. Per questo avevamo pensato ad un bando più lungo, per prendere tempo, mentre struttura restava aperta, per chi volesse gestirla ma anche progettare. Ad oggi tutto questo è cambiato e va ragionata una soluzione, e molto in fretta”.

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