Politica di Luca Ventrice |

Ultima modifica: 27 Luglio 2021 11:20

Centro Brocherel, sarà In.Va a cercare di “attirare” i privati per il completamento della struttura

Aosta - Sul tavolo, dopo la Conferenza di programma dello scorso 4 giugno – con il tavolo formato dal Comune, la Regione e l’Usl – un nuovo Accordo di Programma per il chiudere i lavori del “Brocherel”. In.Va si occuperà dell'avviso per ricevere proposte di Finanza di progetto da parte di privati.

Centro polifunzionale di Via Brocherel - foto d'archivio

Il tentativo è quello di chiudere in fretta un problema annoso, ovvero la conclusione dei lavori di completamento del Centro polivalente socio-assistenziale di via Brocherel, l’eterno cantiere nella zona est di Aosta.

Sul tavolo, dopo la Conferenza di programma dello scorso 4 giugno – con il tavolo formato dal Comune, la Regione e l’Usl – un nuovo Accordo di Programma per il chiudere i lavori del “Brocherel” chiedendo alla Centrale Unica di Committenza regionale, quindi In.Va SpA, di preparare la documentazione necessaria e la gestione integrale della procedura di gara a partire dalla manifestazione di interesse.

Un lavoro, quindi, finalizzato a ricevere proposte di Finanza di progetto da parte di privati – volontà dell’Amministrazione del Capoluogo già manifestata a febbraio in Consiglio comunale – per il completamento del Centro polivalente socio-assistenziale.

Le richieste fatte a In.Va erano diverse, anzitutto formalizzare una proposta per la gestione di determinate attività professionali: un’analisi economico-finanziaria che serva alla stesura di un avviso di manifestazione di interesse che possa garantire la sostenibilità sul mercato; la redazione di una bozza di manifestazione di interesse; il supporto strategico alla Conferenza di servizi e, successivamente, al Rup – il Responsabile unico del procedimento – per l’avvio e gestione della procedura; il supporto nell’elaborazione dell’avviso e dei suoi allegati (con particolar riferimento all’impostazione complessiva, alla dimensione economico- finanziaria, agli indicatori di performance e di risultato, alla definizione dei rischi da trasferire al Concessionario e del meccanismo di pagamento, si legge nella determina dirigenziale).

A questo si aggiungono – la stipula del contratto con la partecipata costa 40mila euro, con il Comune ad impegnarne in Bilancio 50mila – l’elaborazione della matrice dei rischi di riferimento da inserire tra gli allegati all’avviso e l’elaborazione delle linee guida metodologiche per la redazione del Piano economico e finanziario da inserire anch’esso tra gli allegati all’avviso.

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