Politica

Ultima modifica: 20 Settembre 2018 14:27

Il M5s all’attacco della Giunta Centoz: “La ‘Porta Sud di Aosta’ resti di interesse pubblico”

Aosta - I pentastellati, in conferenza stampa, chiedono trasparenza sui progetti degli amministratori del Capoluogo sulla zona di parcheggio della telecabina Aosta-Pila. L'attacco, però, è anche sul metodo: "Continua censura in Consiglio delle nostre iniziative".

I consiglieri regionali e comunali del M5s

Uno spazio aperto, pubblico, a disposizione della cittadinanza e da collegare con il centro di Aosta attraverso un “passaggio a raso” – ciclopedonale – che attraversi i binari della ferrovia, attualmente chiusa, che dal Capoluogo porta a Pré-Saint-Didier. Il MoVimento 5 Stelle, con la squadra dei consiglieri regionali e comunali al gran completo, torna sulla questione “Porta Sud” di Aosta già affrontata nei mesi scorsi nelle due assemblee, in piazza Chanoux e piazza Deffeyes.

I pentastellati puntano il dito contro la giunta del Capoluogo, e la accusano di scarsa trasparenza: “Siamo venuti a sapere che l’area di interesse pubblico – spiega in conferenza stampa Patrizia Prandelli, riferendosi al parcheggio della telecabina Aosta-Pila -, dove doveva sorgere il famoso nuovo Palazzo regionale, vede anche l’interesse del gruppo AccorHotels per costruirvi un Ibis Hotel, una vera e propria ostruzione e non più un un collegamento con la città. Abbiamo chiesto al Sindaco Centoz qualche delucidazione, se fosse al corrente di eventuali progetti e se avesse incontrato i rappresentanti del gruppo. Lui ha detto che nel cassetto non c’è nessun progetto, ma non ha risposto alla nostra domanda”.

Le informazioni dei 5stelle portano ad un’altra strada: “Scopriamo però – prosegue Prandelli – che hanno affidato allo Studio Mellano l’incarico per vedere se si può cambiare il Piano regolatore per un passaggio dell’area da pubblica a privata. L’architetto Andrea Gualla, poi, il 12 maggio 2017 su giornale dichiara che sono ‘pronti a costruire albergo importante, ora la palla passa alla politica e agli amministratori con i quali c’è stato già un incontro’”.

A questo si aggiungono le dichiarazioni – sempre via stampa – del Presidente della Pila SpA: “Dichiarazioni sconvolgenti quelle di Davide Vuillermoz – attacca ancora la capogruppo comunale – che il 17 luglio spiega che ‘il disegno dell’architetto Gualla è andato oltre, ha dato sfogo alla fantasia immaginando spazi commerciali ed una passerella rialzata”. Si può pagare un professionista che ha sprigionato la sua fantasia su qualcosa che non era stato richiesto? Abbiamo scoperto che la Pila SpA ha commissionato uno studio a Gualla e nominato nel suo cda la Vicesindaca Antonella Marcoz”.

Accuse nel merito, e nel metodo
Quella rivolta alla Giunta Centoz – ma anche al presidente del Consiglio Michele Monteleone – è di voler censurare gli atti M5s: “È una vicenda per noi intollerabile – spiega l’altro consigliere aostano, Luca Lotto -, e continua la censura del Consiglio delle iniziative del MoVimento 5 Stelle. Stiamo parlando del futuro della ‘Porta Sud di Aosta’, un tema che ha tenuto banco nelle consiliature precedenti perché lo ‘scavalco’ della linea ferroviaria era in tutti i programmi elettorali del 2015. La maggioranza, nella sua debolezza strutturale, preferisce mozioni su argomenti meno impattanti, ma la cittadinanza ha più interesse che si tratti il suo futuro. La ‘Porta Sud’ deve essere un progetto condiviso con i cittadini. L’apertura di un passaggio consentirebbe un collegamento reale ‘a piazza’, per essere vissuta come luogo di mercato, o di concerti. Questa Giunta è immobile come le altre, non ha la visione di una città europea ma il pensiero è sempre quello di una città ‘in piccolo’”.

Visto l’argomento, anche il MoVimento decide di giocare su un “doppio binario”: “La situazione è poco chiara – spiega invece la consigliera regionale Manuela Nasso -. L’11 luglio una nostra interrogazione che chiedeva all’assessore Aggravi informazioni sulla situazione del parcheggio della telecabina e di eventuali interventi che la Regione ha progettato. Lui si è impegnato a fugare ogni dubbio sulle voci che circolano, ma la risposta è stata nebulosa. Noi vogliamo che l’area rimanga di interesse pubblico per evitare speculazioni, soprattutto edilizie. Se si sta pensando di cambiare il Piano regolatore vigileremo su quanto succederà, perché noi vogliamo che la zona resti pubblica”.

 

 

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